GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026



Il fatto

Aggredito dal branco al mercato dei fiori per difendere il padre, un arresto

Dopo avere ferito la vittima gli ha rubato la motocicletta

di Redazione
Aggredito dal branco al mercato dei fiori per difendere il padre, un arresto

Una violenta aggressione di gruppo, un coltello utilizzato per colpire la vittima e il furto delle chiavi di una motocicletta. Scatta l'arresto per un giovane gravemente indiziato di aver partecipato al pestaggio avvenuto nella notte del 20 giugno a Pompei, nei pressi del Mercato dei Fiori. Una lite cominciata quando la vittima è intervenuta per fermare il gruppo che continuava a infastidire con dispetti e vessazioni il papà, tra i floricoltori del mercato. Ma la reazione dei gruppo è stata violenta, il giovane è stato bloccato e colpito con un coltello alle gambe.


Nella mattinata di oggi, 13 ottobre, gli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane è gravemente indiziato dei reati di furto aggravato in concorso, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.


L'aggressione nella notte: colpi ripetuti e ferite da coltello


Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima si trovava nei pressi del Mercato dei Fiori quando sarebbe stata avvicinata da un gruppo di giovani, tra i quali figurava anche l'indagato. L'incontro sarebbe rapidamente degenerato in una violenta aggressione, riconducibile a precedenti dissidi personali. Il ragazzo sarebbe stato colpito ripetutamente, anche con un coltello, riportando gravi lesioni: una ferita all'anca e alla coscia e la frattura dell'acetabolo, una parte dell'articolazione dell'anca. Le ferite sono state giudicate guaribili in 60 giorni.


Il furto delle chiavi della Kawasaki durante il pestaggio


Nel corso della stessa aggressione si sarebbe verificato anche il furto delle chiavi della motocicletta della vittima, una Kawasaki Z900. Secondo la ricostruzione della Procura, l'indagato avrebbe istigato uno degli altri giovani coinvolti a impossessarsi delle chiavi, approfittando della concitazione e della momentanea distrazione del ragazzo aggredito.


Il furto viene contestato con le aggravanti della destrezza e dell'orario notturno, per aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la pubblica e privata difesa. Per quanto riguarda le lesioni personali, vengono contestate le aggravanti dei futili motivi e delle circostanze temporali in cui si è verificata l'aggressione.


Telecamere, testimonianze e riconoscimenti fotografici: le indagini della Polizia


A ricostruire la dinamica dell'episodio sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei, attraverso un'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.


Determinanti per gli accertamenti sono stati l'acquisizione e l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, le dichiarazioni delle persone informate sui fatti e le individuazioni fotografiche.


Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di ricostruire quanto accaduto e di acquisire, secondo l'impostazione accusatoria, gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, sui quali si fonda il provvedimento cautelare.


Il giovane era già detenuto nel carcere di Napoli


L'ordinanza è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Pompei mediante notifica all'indagato in carcere a Poggioreale, dove il giovane si trovava già ristretto per un'altra causa.



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13-10-2026 11:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA