Si concentra anche sulla possibile presenza di un secondo uomo l'inchiesta sull'omicidio di Salvatore Solimeno, il 46enne ucciso giovedì pomeriggio al termine di una lite scoppiata tra via Promiscua e corso Umberto I.
Il presunto responsabile, Fulvio Titas, 34 anni, si è costituito ai carabinieri dopo alcune ore ed è stato insieme al proprio legale per gli interrogatori e le formalità di rito. Nelle prossime ore sarà trasferito in carcere.
Resta però da chiarire il ruolo di un'altra persona che, secondo una delle piste investigative al vaglio degli inquirenti, potrebbe aver preso parte alle fasi dell'omicidio. Al momento la sua identità non è stata resa nota e sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri coordinati dal pubblico ministero Emilio Prisco della Procura di Torre Annunziata, diretta dal procuratore capo Nunzio Fragliasso.
Secondo una prima ricostruzione, all'origine della tragedia ci sarebbe stata una lite nata per futili motivi, legati probabilmente a un sacchetto dell'immondizia. Durante il diverbio sarebbe stato esploso il colpo che ha raggiunto Solimeno alla gamba, recidendo l'arteria femorale. Il 46enne è riuscito a raggiungere la propria abitazione, dove però è morto poco dopo a causa della grave emorragia.
Sulla tragedia è intervenuto il sindaco Pietro Carotenuto. “La tragica vicenda che ha colpito oggi la nostra comunità mi addolora profondamente. Desidero esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza ai familiari della vittima e confido nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, chiamate a fare piena luce su quanto accaduto. La violenza non è mai giustificata. Mai. Nessuna divergenza, nessun contrasto, nessuna tensione può trasformarsi in sopraffazione o, peggio ancora, in un gesto che spezza una vita umana. Boscotrecase è una comunità sana, fatta di persone perbene, di famiglie, di giovani e di associazioni che credono nel dialogo, nel rispetto delle regole e nella solidarietà. È a questi valori che dobbiamo continuare a guardare, senza lasciare spazio alla violenza e all'odio”.