GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026



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Calcio, Casertana habitué della Serie C: nel ricordo della cadetteria

La Casertana rappresenta una delle presenze storiche del calcio campano

di Redazione
Calcio, Casertana habitué della Serie C: nel ricordo della cadetteria

 

La Casertana rappresenta una delle presenze storiche del calcio campano e, più in generale, della Serie C italiana. Una frequentazione diventata nel tempo quasi una costante, interrotta soltanto da alcune parentesi nelle categorie superiori e da periodi trascorsi nei campionati dilettantistici. Il rapporto con la terza serie affonda le proprie radici negli anni Sessanta e ha prodotto alcuni dei momenti più significativi della storia del club, compresi i due campionati di Serie B disputati nel 1970/1971 e nel 1991/1992.

Da allora il ritorno stabile tra le grandi della cadetteria è rimasto un obiettivo inseguito attraverso numerosi cicli. Che sia questo l'anno giusto per una promozione storica? Dando un'occhiata alle classifiche e tra le quote della Serie C riferite ai vari gironi traspare una certa fiducia nei confronti di formazioni come Spezia, Cittadella e, in parte, anche Casertana. Nel girone C, la formazione rossoblù si confronta con piazze di grande tradizione e con squadre abituate a competere per obiettivi ambiziosi, in un raggruppamento nel quale ogni serie positiva può modificare rapidamente gli equilibri.

Il primo grande salto arrivò nella stagione 1969/1970. La Casertana conquistò il primo posto nel girone C della Serie C, ottenendo la promozione in cadetteria e chiudendo il campionato con 56 punti e 22 vittorie in 38 partite. Questo risultato rappresentò il primo ingresso della società casertana nella categoria cadetta e costituisce il punto di partenza della breve ma significativa storia della Casertana in Serie B.

La prima esperienza in Serie B, nel 1970/1971, ebbe però durata di appena un anno. La formazione rossoblù si trovò subito alle prese con le difficoltà di una categoria superiore e chiuse il campionato in zona retrocessione. Il passaggio dalla Serie C alla cadetteria mise in evidenza il divario sul piano dell'esperienza e della profondità della rosa, mentre il cambio in panchina nel corso della stagione non riuscì a invertire la tendenza. Al termine del torneo arrivò così il ritorno nella terza categoria.

Dopo la retrocessione, la Casertana tornò a costruire il proprio percorso attraverso la terza serie. Nel 1980/1981 arrivò la vittoria del campionato di Serie C2, accompagnata dal ritorno in C1, mentre negli anni successivi la squadra consolidò la propria presenza nel terzo livello nazionale, arrivando più volte a sfiorare la promozione. La seconda metà degli anni Ottanta fu caratterizzata da piazzamenti importanti e da una progressiva crescita delle ambizioni. La stagione 1989/1990 rappresentò uno dei momenti più brillanti di quel ciclo: la Casertana chiuse al terzo posto, dopo essere rimasta a lungo in corsa per la promozione, e costruì una squadra capace di ottenere anche una serie di dieci vittorie consecutive.

Il ritorno in Serie B arrivò nella stagione 1990/1991, vent'anni dopo la prima promozione. La squadra guidata da Adriano Lombardi costruì la propria rincorsa soprattutto nel girone di ritorno e riuscì a conquistare il salto di categoria davanti al pubblico del Pinto, superando il Monopoli per 3-0. Fu il secondo grande appuntamento con la cadetteria nella storia rossoblù, arrivato dopo anni nei quali la Serie C aveva rappresentato il principale terreno di confronto.

La stagione 1991/1992 rimane ancora oggi uno dei capitoli più ricordati della storia del club. L'esordio fu di quelli destinati a lasciare il segno, con la vittoria per 3-2 sul campo del Pisa. La rosa comprendeva giocatori esperti e giovani destinati a costruire carriere importanti, mentre tra gli elementi offensivi spiccava Salvatore Campilongo. La Casertana si trovò però presto coinvolta nella lotta per la permanenza in categoria, in un campionato particolarmente equilibrato nella parte bassa della classifica.

Anche in questo caso, tuttavia, la permanenza in Serie B durò una sola stagione. La squadra arrivò all'ultima giornata ancora in corsa per la salvezza e la vittoria contro il Bologna non fu sufficiente per evitare lo spareggio. L'avversario fu ancora il Taranto, in una sfida che ripropose a distanza di pochi anni uno dei confronti più ricorrenti nella storia recente del club. Lo spareggio, disputato ad Ascoli Piceno il 20 giugno 1992, si concluse con la vittoria del Taranto per 2-1 dopo i tempi supplementari, determinando la retrocessione della Casertana in Serie C1.

In tempi molto più recenti, il playoff della scorsa annata contro la Salernitana non ha dato l’esito sperato nel doppio turno. Da menzionare senza dubbio le oltre 18mila presenze allo stadio Arechi, un record considerando la sfida appartenente alla Serie C. Al termine della doppia sfida, la formazione di Salerno si è imposta con un punteggio complessivo di 4-3.


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28-10-2026 18:44:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA