Il carburante è arrivato al record massimo, non si fermano gli aumenti a Napoli e in provincia. Buoni benzina per contrastare il caro carburante e sostenere lavoratrici e lavoratori metalmeccanici: è la proposta che la Fiom Cgil Napoli avanza alle aziende del settore, chiedendo un intervento diretto per sostenere i costi di viaggio di chi è costretto ad usare l’auto per raggiungere il posto di lavoro.
“Il costante e incontrollato aumento del costo del carburante – osserva il sindacato in una nota - ha raggiunto livelli insostenibili, trasformandosi in una vera e propria tassa occulta che sta prosciugando le tasche di lavoratrici e lavoratori. Raggiungere il posto di lavoro – denuncia la Fiom Cgil Napoli - è diventato un lusso: il caro carburanti incide in maniera violenta sui salari mensili, erodendo drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie e spingendo chi lavora a compiere sacrifici quotidiani sempre più pesanti”.
“Di fronte a questo scenario critico, - attacca la segreteria Fiom Cgil Napoli - assistiamo a un silenzio assordante da parte delle istituzioni. Il Governo appare totalmente distratto, impegnato a inseguire le polemiche da talk show che hanno il solo scopo di distogliere l'attenzione pubblica dai problemi concreti del Paese. Questo immobilismo non fa diminuire il prezzo del pieno alla pompa. Non possiamo più aspettare i tempi della politica. Per questo motivo, rivolgiamo un appello urgente e diretto a tutto il tessuto imprenditoriale: chiediamo alle aziende di farsi carico dell'impatto di questa crisi e di sostenere concretamente i propri dipendenti”.
“È necessario – secondo il sindacato - erogare con urgenza buoni carburante straordinari a tutti i lavoratori e le lavoratrici che sono costretti a raggiungere la sede di lavoro con i propri mezzi di trasporto. Si tratta – sostiene la Fiom Cgil Napoli - di un atto di responsabilità sociale doveroso per tutelare la dignità del lavoro e garantire che lo stipendio non sia bruciato nel tragitto casa-lavoro. Servono interventi immediati e risposte concrete, non più propaganda. La sostenibilità economica di lavoratrici e lavoratori – conclude la nota - è una priorità che non può più essere ignorata”.