GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026



Il fatto

Castellammare, accordo su Fincantieri: 'Investimenti da 800 milioni, tavolo con il governo'

La richiesta di Democratici e Progressisti

di Redazione
Castellammare, accordo su Fincantieri: 'Investimenti da 800 milioni, tavolo con il governo'

Un accordo che leghi gli interventi per Fincantieri alla riqualificazione di Castellammare di Stabia, individuando finanziamenti, compiti delle istituzioni e scadenze. È la proposta dei Democratici e Progressisti stabiesi, che chiedono di rendere operativo il confronto sul futuro del cantiere navale dopo la risposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, all’interrogazione del senatore Cantalamessa.

Il punto economico più rilevante riguarda il bacino e il ribaltamento a mare: gli investimenti ipotizzati supererebbero gli 800 milioni di euro. Si tratta di una prospettiva per la quale il gruppo sollecita chiarimenti sulle disponibilità finanziarie e sulle modalità di attuazione, non di risorse già indicate come stanziate.


Il tavolo richiesto alle istituzioni

Nel comunicato del 12 ottobre 2026, i Democratici e Progressisti si rivolgono al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, e al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro.

La richiesta è di coinvolgere Governo, Fincantieri, organizzazioni sindacali e soggetti economici interessati in un percorso che porti a un Accordo per lo Sviluppo di Castellammare. Alla Regione viene chiesto di promuovere il tavolo e di contribuire alla definizione degli interventi, alla ricerca delle risorse e alla riorganizzazione degli spazi portuali, affrontando anche il degrado e la presenza di strutture fatiscenti.

Il gruppo insiste sulla necessità di assegnare responsabilità precise e rendere verificabili gli avanzamenti: «Non bastano nuovi protocolli o ulteriori riunioni: servono decisioni, risorse certe, responsabilità definite e tempi di attuazione».


 

Una strategia che comprende anche la città

L’accordo immaginato non riguarderebbe soltanto la produzione navale. La proposta collega il porto alle Antiche Terme, al Centro Antico e al patrimonio storico, culturale e paesaggistico stabiese, affiancando alle attività industriali la nautica, il turismo e la tutela ambientale.

Secondo il gruppo, Castellammare potrebbe diventare un riferimento per una rete territoriale comprendente Monti Lattari, Pompei, Penisola Sorrentina e Costa Vesuviana. In questa impostazione, gli interventi infrastrutturali dovrebbero procedere insieme alla riqualificazione urbana e alle politiche per l’occupazione, ricorrendo anche alle risorse europee destinate alle città e all’ambiente.


 

Le opere portuali e il nodo dei finanziamenti

Sul versante industriale, la priorità indicata è l’attuazione del Piano regolatore del porto, con il ribaltamento a mare e la costruzione del bacino. Quest’ultimo, ricordano i Democratici e Progressisti, è previsto da tempo nella pianificazione portuale ma non è stato realizzato.

Per il gruppo, queste opere sono necessarie a consolidare il ruolo produttivo dello stabilimento e a migliorare il rapporto tra porto e città. L’entità degli investimenti ipotizzati rende però indispensabile specificare le fonti di finanziamento e i tempi dei lavori: sono i passaggi che la proposta chiede di affrontare nel confronto istituzionale.


 

Formazione e competenze per la cantieristica

Un altro capitolo riguarda la riapertura a Castellammare di una scuola di alta formazione, da promuovere attraverso un’intesa tra Regione Campania e università del territorio. I percorsi dovrebbero concentrarsi sulle tecnologie per la decarbonizzazione dell’industria navale e sull’aggiornamento delle professionalità della cantieristica.

L’obiettivo dichiarato è offrire opportunità ai giovani e valorizzare le competenze già presenti. Il gruppo riconosce ai lavoratori il contributo dato alla difesa dello stabilimento dal rischio di ridimensionamento, ma sostiene che la tutela delle attività esistenti debba accompagnarsi a ricerca, innovazione e nuove possibilità occupazionali.


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12-10-2026 15:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA