DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026



Il fatto

Castellammare, Antiche Terme pubblicato il bando per il restyling: 'Ora diventi un polo del benessere'

Il presidente di Abbac Ingenito avanza una proposta per le gestione

di Redazione
Castellammare, Antiche Terme pubblicato il bando per il restyling: 'Ora diventi un polo del benessere'

Pubblicato il bando per i lavori delle Antiche Terme su un progetto commissionato dall'ex amministrazione Vicinanza. Al via una gara europea indetta dai commissari arrivati al comune dopo lo scioglimento del comune per infiltrazioni camorristiche.

Il componente dell'Osservatorio Turistico Regionale: «La triade commissariale valuti un moderno polo delle acque e del wellness e avvii per tempo il percorso per l'affidamento della gestione".

La riqualificazione delle Antiche Terme e del Parco delle Acque può rappresentare una svolta per il rilancio turistico di Castellammare, a condizione che al recupero architettonico si accompagni da subito una chiara visione sulla funzione e sulla futura gestione del complesso.

A sostenerlo è Agostino Ingenito, componente dell'Osservatorio Turistico Regionale della Campania e presidente ABBAC.

Il Comune ha affidato al raggruppamento guidato da PCAint Pica Ciamarra Associati i servizi di ingegneria e architettura per il progetto di fattibilità tecnica ed economica rafforzato relativo alla riqualificazione e funzionalizzazione delle Antiche Terme e dell'annesso Parco delle Acque. L'aggiudicazione, per 178.288,93 euro oltre oneri e IVA, risulta dalla procedura pubblica del Comune e dalla Gazzetta Ufficiale.

«È un passaggio importante, ma proprio mentre procede il percorso progettuale dobbiamo chiederci quali Terme vogliamo consegnare alla città. Non sarebbe sufficiente restaurare un contenitore: bisogna costruire un progetto capace di vivere economicamente e turisticamente».

La proposta è salvaguardare innanzitutto l'identità delle acque stabiesi, delle sorgenti e della tradizionale mescita, affiancandovi un moderno centro termale e wellness con percorsi sensoriali, vasche, saune, trattamenti, aree relax, prevenzione, alimentazione e servizi dedicati al benessere psicofisico.

«Possiamo studiare le Terme Sensoriali di Chianciano, ma anche guardare alle esperienze internazionali. In Francia il modello termale di Vichy ha progressivamente integrato la tradizione delle acque con salute, prevenzione e benessere; in Germania Baden-Baden dimostra come sia possibile far convivere una straordinaria eredità termale con strutture contemporanee come la Caracalla Therme e con lo storico Friedrichsbad».

Baden-Baden rappresenta in particolare un modello interessante: accanto alla conservazione della cultura termale storica, la moderna Caracalla Therme offre piscine alimentate dalle sorgenti, saune, bagni di vapore, spazi relax, massaggi e trattamenti wellness e beauty.

«Non dobbiamo copiare questi modelli, ma comprenderne la filosofia: partire dall'acqua e dall'identità del luogo per costruire intorno ad esse un'esperienza contemporanea. Castellammare possiede una ricchezza naturale e storica che può diventare un attrattore turistico per dodici mesi all'anno».

Per questo Ingenito invita la Commissione straordinaria che amministra il Comune a valutare, parallelamente all'avanzamento della progettazione e dei lavori, anche il futuro modello gestionale.

«Bisognerebbe iniziare a predisporre per tempo una procedura pubblica per l'affidamento della gestione, definendo requisiti e indirizzi che privilegino operatori qualificati nel settore termale, wellness e del benessere. L'obiettivo dovrebbe essere arrivare alla conclusione dei lavori con una gestione già programmata, evitando che un complesso finalmente recuperato rimanga poi inutilizzato in attesa di ulteriori procedure».

La visione deve inoltre dialogare con il futuro delle ex Nuove Terme. «Partecipando alle iniziative del Comitato per la salvaguardia delle Terme ho condiviso più volte la necessità che, anche con la realizzazione del nuovo ospedale, venga preservato e migliorato uno spazio per la fruizione delle acque e per mantenere viva la funzione termale».

«La vera sfida è semplice: non restaurare soltanto le Terme, ma farle tornare a vivere. Castellammare può costruire un proprio modello, ispirandosi alle migliori esperienze di Chianciano, Vichy e Baden-Baden, ma valorizzando ciò che nessun'altra destinazione possiede: la storia, la varietà e l'identità delle acque stabiesi. È questa la strada per tornare concretamente ad essere una grande Città delle Acque e del benessere».


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16-08-2026 16:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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