DOMENICA 07 GIUGNO 2026



Il caso

Castellammare, ex stazione Terme diventa B&b i CinqueStelle: 'Torni fermata Circum'

Il capogruppo Langellotti: 'Continuiamo la battaglia'

di Redazione
Castellammare, ex stazione Terme diventa B&b i CinqueStelle: 'Torni fermata Circum'

È chiusa e abbandonata da anni, protagonista di una battaglia legale cominciata nel 2019. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che affida ai privati la stazione delle Antiche Terme per farne un B&b, la battaglia per la riapertura che le restituisca la funzione di fermata della Circumvesuviana è rilanciata dai CinqueStelle.

La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta un passaggio importante, ma non chiude il dibattito sul futuro della ex stazione Castellammare Terme. Al di là degli aspetti tecnici e procedurali, resta aperta una questione politica e strategica che riguarda il futuro della mobilità cittadina.

"Accogliamo con favore le dichiarazioni del vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo, che ha seguito con attenzione questa vicenda e che ha giustamente evidenziato come l'ex stazione Castellammare Terme sia un bene ferroviario da valutare prioritariamente in funzione del trasporto pubblico. Una posizione di equilibrio e responsabilità istituzionale che mantiene aperta una riflessione fondamentale per il futuro della città", dice il capogruppo dei CinqueStelle Alessandro Langellotti. 

"Su questa vicenda va riconosciuto anche il lavoro costante dell'onorevole Gaetano Amato, che da tempo ha portato all'attenzione della Regione Campania la questione della stazione Castellammare Terme, sollecitando un approfondimento sul destino di un'infrastruttura nata per servire la mobilità pubblica e chiedendo che non venisse archiviata una volta per tutte la prospettiva della sua riapertura. Non è un caso che lo stesso assessore Casillo abbia richiamato pubblicamente le segnalazioni e le sollecitazioni avanzate dall'onorevole Amato.

 

Anche il Consiglio Comunale di Castellammare di Stabia si è espresso con chiarezza su questo tema. Oltre un anno fa ho presentato, come primo firmatario, una mozione approvata all'unanimità dall'aula con la quale si chiedeva il potenziamento del trasporto ferroviario cittadino e la riapertura delle stazioni dismesse, compresa la stazione Castellammare Terme. Un voto unanime che rappresenta ancora oggi un indirizzo politico forte e condiviso nell'interesse della città.

 

Per questo continuiamo a sostenere che la soluzione migliore sia quella di lavorare per la riapertura della stazione Castellammare Terme, inserendola in una strategia più ampia di rilancio del trasporto su ferro, di valorizzazione del waterfront e di sviluppo turistico sostenibile.

 

La sentenza va rispettata e approfondita, ma il futuro di Castellammare non può essere deciso soltanto nelle aule giudiziarie. Occorre una visione politica capace di guardare avanti, valorizzando le infrastrutture esistenti e investendo sulla mobilità pubblica.

 

Continueremo quindi a sostenere questa battaglia, insieme a chi in questi anni ha mantenuto alta l'attenzione sul tema, a partire dall'assessore regionale Mario Casillo e dall'onorevole Gaetano Amato, affinché Castellammare possa recuperare una stazione che rappresenta non solo un pezzo della sua storia, ma anche una concreta opportunità per il suo futuro", conclude Langellotti.


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01-06-2026 08:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA