DOMENICA 07 GIUGNO 2026



Il fatto

Castellammare, gli studenti dell'Elia di nuovo in scena al teatro di Pompei: 'Un'esperienza incredibile'

Il Festival dal 22 al 24 maggio

di Redazione
Castellammare, gli studenti dell'Elia di nuovo in scena al teatro di Pompei: 'Un'esperienza incredibile'

"Tre anni incredibili, ormai non vedo l'ora di venire al parco di Pompei dove ho tanti amici. Nonostante quest'anno interpretiamo una tragedia ci abbiamo messo tanta allegria. Antigone ci lascia il messaggio di non seguire le regole quando sono ingiuste, abbiamo imparato tanto". E' la testimonianza di Giovanni, studente dell'istituto tecnico Elia di Castellammare alla presentazione della nuova edizione di Sogno di Volare. Più di cento i ragazzi coinvolti quest'anno. Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei. il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile.

A inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio sarà la Prima Assoluta di Antigone, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli, con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo, con le musiche di Ambrogio Sparagna, sarà in replica il 24 maggio prima di approdare, il 28 maggio, a Ravenna Festival.

Il 23 maggio invece, sempre al Teatro Grande, il debutto di Baccanti, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021, firmato da Miki Matsuse, coreografa e danzatrice, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke. In scena, guidati da Matsuse, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.

Prodotto dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Sogno di Volare ha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che, dopo il debutto a Pompei, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva. 

L’edizione 2026, che inaugura un nuovo quadriennio, presenta alcune importanti novitàSogno di Volare amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival, aprendosi alla danza e coinvolgendo un'ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia. 

Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani, anzi, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto, quando lo apri, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e, al tempo stesso, introdurre il nuovo ciclo.

Del resto, “Il teatro è ‘politico’ perché riguarda la ‘polis’, che è la città in cui metto i piedi e, al tempo stesso, l’intero pianeta, dove siamo sempre virtualmente connessi.” aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni, inquinamento e miseria.  Il teatro è ‘politico’ quando parla la lingua della poesia, quando illumina i desideri infiniti dell’animaIl mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza”


Puoi ricevere le notizie de IlCorrierino.it direttamente su WhatsApp. memorizza il numero 334 919 32 78 e invia il messaggio "OK notizie" per procedere

07-05-2026 10:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA