Tamburi, fumogeni rossi e slogan scanditi a gran voce hanno accompagnato questa mattina la protesta di migliaia di studenti scesi in piazza a Castellammare di Stabia. «Noi vogliamo i nostri diritti» è il grido che ha attraversato le strade cittadine, dando voce al malcontento dei giovani di fronte alla crisi economica e al rincaro dei carburanti.
Una manifestazione partecipata, caratterizzata da cartelli, cori e richieste di attenzione per le difficoltà che attraversano il Paese. Gli studenti hanno voluto esprimere la propria solidarietà agli autotrasportatori in protesta, riconoscendo nelle loro rivendicazioni un disagio più ampio, legato all'aumento dei costi e alle conseguenze della crisi sulla vita quotidiana.
La mobilitazione si è inserita anche nel solco delle proteste studentesche che stanno interessando altre realtà europee e italiane. Numerosi i cartelli che riprendevano le parole d'ordine del movimento francese, a testimonianza della vicinanza dei ragazzi stabiesi ai coetanei scesi in piazza in Francia e nel Nord Italia.
Alla manifestazione hanno aderito sette istituti superiori tra Castellammare di Stabia e Gragnano, dando vita a un corteo numeroso che ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo della città. La partenza da piazza Spartaco, poi il passaggio nella villa comunale e infine la prosecuzione verso il centro cittadino, in un percorso scandito da slogan e ritmi di tamburo.
Lungo il tragitto non è mancato il sostegno della cittadinanza. Diversi adulti si sono fermati ai lati della strada per applaudire il passaggio dei ragazzi, manifestando apprezzamento per una mobilitazione che ha portato nelle strade le preoccupazioni e le richieste delle nuove generazioni.
La protesta ha così trasformato il centro di Castellammare in un punto di incontro e di partecipazione, mettendo al centro il tema dei diritti e delle difficoltà economiche. Una giornata in cui gli studenti hanno scelto di far sentire la propria voce, chiedendo che le loro istanze trovino ascolto e attenzione.