"La spiaggia in villa comunale resta pubblica non siamo qui per togliere il mare alla città", assicurano i commissari arrivati al comune di Castellammare dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche di luglio.
Una macchina amministrativa da rifondare da cima a fondo per renderla impermeabile alle ingerenze della criminalità organizzata, una Stazione Unica Appaltante per blindare le gare pubbliche, la linea dura sull’abusivismo edilizio con sgomberi e acquisizioni al demanio, ma anche la sfida contro il tempo per non perdere i milioni delle Antiche Terme.
La Commissione Straordinaria guidata dal Prefetto Dario Caputo, con i Viceprefetti Mara Moscato e Maurizio Vallone, traccia la rotta per i prossimi 18 mesi di governo, promettendo massima presenza istituzionale, un costante canale di dialogo aperto con gli stabiesi e soprattutto risposte concrete per i problemi storici della città.
È il commissario Mara Moscato a delineare l’operazione di riorganizzazione della macchina burocratica, evidenziando come lo scioglimento non debba essere letto come un marchio punitivo, ma come un’azione di tutela per l’intera comunità. «Lo scioglimento non è una sanzione o una condanna, ma uno strumento di natura preventiva», chiarisce subito Moscato.
«Viene applicato nel momento in cui si riscontrano delle vulnerabilità all’interno della struttura, ovvero delle falle dalle quali la criminalità organizzata può insinuarsi. La nostra direzione generale è quella di pervenire a una rotazione il più possibile completa dell’apparato gestionale e dei responsabili dei settori comunali».
Turn over dei dirigenti e nuovi arrivi al comune per blindare le procedure, impedendo infiltrazioni.
«Abbiamo posto particolare attenzione alle procedure di gara», ha sottolineato Vallone. «Il nostro obiettivo prioritario è creare una Stazione Unica Appaltante interna all’amministrazione, fondando un ufficio unico ed esclusivamente dedicato a questo. Immaginiamo anche di avvalerci del supporto di profili esperti e istituzionali per farci aiutare.
Vogliamo agire sull’apparato burocratico per renderlo del tutto impermeabile a condizionamenti o pressioni che possono arrivare dall’esterno. A breve partiranno anche le procedure di mobilità per l’innesto di nuovi dirigenti, funzionari tecnici e amministrativi: lasceremo alla città una struttura solida".
Un passaggio cruciale riguarda il salvataggio dei finanziamenti europei per le Antiche Terme, dove la Commissione ha dovuto correre contro il tempo evitare un drammatico disimpegno dei fondi: «Ci siamo trovati di fronte a una procedura di gara con scadenze estremamente risicate, ai limiti del ‘borderline’. Ci siamo insediati a metà luglio e abbiamo compreso che eravamo con l’acqua alla gola: o si pubblicava subito il bando o si rischiava di perdere i fondi. Per questo il 14 agosto abbiamo pubblicato la gara da 13 milioni di euro.
E' il prefetto Dario Caputo, che guida la commissione, a tracciare le priorità, partendo dalla messa in sicurezza del territorio e dal rilancio del Monte Faito, per il quale sono pronti 10 milioni di euro ma si attende il dissequestro dell’area da parte della procura per i fatti della funivia.
«Per la messa in sicurezza del Monte Faito ci sono a disposizione 10 milioni di euro, ma stiamo adeguando il capitolato alle nuove norme del Codice degli Appalti», spiega Dario Caputo. «C’è tuttavia una criticità oggettiva: l’area è tuttora sottoposta a sequestro giudiziario per via dell’inchiesta in corso sul disastro della funivia. Fino a quando la Magistratura non rilascerà le autorizzazioni necessarie o non procederà al dissequestro, le ditte non potranno accedere per compiere i sopralluoghi o avviare i cantieri. Ma noi ci faremo trovare pronti con il bando non appena la situazione legale si sbloccherà».
Caputo pone poi l’accento sulla prevenzione dei rischi idrogeologici e sulla lotta all’abusivismo che devasta i costoni: «Dopo la frana di venerdì abbiamo avviato un’intensa attività di verifica e ispezione avvalendoci dell’ausilio di droni e del supporto dei Carabinieri Forestali per monitorare lo stato dei luoghi ed eseguire interventi in somma urgenza, contando anche sul sostegno economico della Regione Campania. Sul fronte dell’abusivismo edilizio stiamo agendo con estrema fermezza: in via Acton il Comune era già intervenuto per l’acquisizione al demanio di ambiti occupati abusivamente.
Continueremo a lavorare in assoluto e totale raccordo con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per le demolizioni delle opere abusive e lo sgombero degli immobili pubblici o privati occupati senza titolo». Infine, la tutela delle risorse ambientali e la restituzione dei beni collettivi alla cittadinanza vedono in prima linea il Viceprefetto Mara Moscato, che rassicura la città sul futuro della spiaggia antistante la Villa Comunale, tornata balneabile dopo decenni di divieti.
«La restituzione della balneabilità del mare davanti alla Villa Comunale rappresenta un risultato storico e un profondo motivo di orgoglio per tutti», dichiara Mara Moscato. «La nostra posizione su questo punto è ferma e chiarissima: la spiaggia della Villa Comunale deve rimanere pubblica e liberamente accessibile. Non siamo venuti a Castellammare per togliere il mare ai cittadini».
Sulle modalità di gestione delle aree demaniali, Moscato preannuncia la svolta rigorosa ma attenta ai bisogni sociali del territorio: «Proprio in queste ore firmiamo la delibera di indirizzo per l’avvio delle nuove procedure di gara per le concessioni demaniali marittime scadute, nel pieno rispetto della legalità e delle norme europee.
Per la spiaggia della Villa Comunale stiamo valutando formule di spiaggia libera attrezzata in collaborazione con i privati per garantire i servizi essenziali come pulizia, salvamento e decoro, lasciando l’accesso del tutto gratuito. Il benessere della comunità e il diritto di fruire liberamente del proprio litorale restano al centro del nostro mandato».