I sindacati dello stabilimento Fincantieri di Castellammare in stato di agitazione. “Come RSU abbiamo deciso di non sottoscrivere l’accordo relativo all’introduzione di sistemi innovativi tecnologici, una scelta che rivendichiamo con responsabilità e trasparenza nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
La nostra posizione nasce innanzitutto da una considerazione di carattere industriale. Da tempo denunciamo la mancanza di una chiara strategia di rilancio per il sito di Castellammare di Stabia, che continua a soffrire l’assenza di un adeguato carico di lavoro e di investimenti strutturali capaci di garantirne il futuro produttivo e occupazionale. “
Inizia così il comunicato della RSU di Fincantieri a Castellammare. Su questa nota interviene Base popolare e Democratici-progressisti: "Si tratta di un atto forte che non può non essere raccolto e sostenuto. Più volte in questi anni e anche pochi giorni fa come BP. Democratici e Progressisti avevamo sottolineato l’urgenza di intervenire in modo serio su Fincantieri e Porto Antico", sottolinea il gruppo che ha eletto in consiglio comunale Maurizio Apuzzo.
“È l’ora di fare chiarezza e di lavorare a un’intesa per definire: “Un sulle attività portuali”
Sono anni che si rincorrono protocolli, tavoli perdite di finanziamenti. Tutte cose già denunciate dai sindacati e che noi avevano sollevato pubblicamente da tempo. La verità è che si sta procedendo in modo balordo e inaccettabile e la sensazione che nessuno abbia trovato il tempo di leggersi davvero le “carte” è forte”.
Senza un progetto e un programma chiaro – che manca – Fincantieri, Autorità Portuale e Regione continueranno a sfuggire alle proprie responsabilità.
La preoccupazione dei lavoratori espressa in modo forte deve essere ascoltata. Fincantieri rappresenta un patrimonio strategico per la città e per il territorio, e il rischio è quello di arrivare in ritardo rispetto alle sfide che abbiamo davanti. Sul Porto Antico e su Fincantieri abbiamo già perso, nel corso di questi quattro anni, 35 milioni di euro di risorse assegnati dal Governo: un fatto grave passato quasi in silenzio
Noi chiediamo un atto deciso da parte del Comune, e che si chieda alla Regione di convocare un incontro urgente per sostenere la posizione della RSU, per ottenere impegni certi sul carico di lavoro, e per definire un piano concreto che abbia al centro il progetto di ribaltamento a mare del Cantiere.
Noi pensiamo che serva questo sforzo. Intanto si convochi un consiglio comunale con i parlamentari eletti nel territorio
Dagli organi di stampa apprendiamo con soddisfazione che sono stati spesi oltre 28 milioni di euro di fondi PNRR per interventi su scuole, sport e sicurezza. Si tratta di risorse e interventi importanti per la nostra comunità, ereditati in gran parte da una programmazione avviata dalle amministrazioni precedenti.
Portare a compimento opere già finanziate e progettate è un fatto positivo, ma non può diventare un alibi per nascondere le criticità che oggi riguardano la capacità della città di programmare il futuro e intercettare nuove opportunità.
Dai documenti allegati al bilancio emerge una perdita complessiva di risorse che supera i 60 milioni di euro. Non è una nostra invenzione ma un dato che si può verificare negli atti ufficiali. Sono risorse che avrebbero potuto rappresentare occasioni di sviluppo, lavoro, servizi e riqualificazione del territorio.
Noi pensiamo che anche di questo-degli atti di programmazioni rimasti bloccati e di progetti che non partono -la città, le parti sociali e il Consiglio Comunale dovrebbero essere chiamate a discutere.
Discutere della vera e propria “emergenza Ospedale San Leonardo, aggravata anche dall’interruzione dell’attività trasfusionale domiciliare", conclude la nota.
BP Democratici e Progressisti ritiene necessario un cambio di passo: serve una visione chiara sullo sviluppo della città, un confronto serio con i lavoratori, le organizzazioni sindacali e il mondo produttivo
La città merita trasparenza, programmazione e risposte. Non solo la rivendicazione di risultati ereditati, ma un impegno concreto per quelli ancora da costruire.
BP Democratici e Progressisti