E' stato il suggestivo giardino del Circolo Nautico Stabia a fare da cornice, venerdì 25 e sabato 26 settembre, all'appuntamento conclusivo della stagione estiva del sodalizio stabiese.
Dopo un cartellone caratterizzato da appuntamenti musicali e serate di cabaret, il Circolo guidato dal presidente Giovanni De Angelis chiude la stagione con un omaggio al grande teatro napoletano e, in particolare, a Raffaele Viviani.
A salire sul palco ssono stati gli stessi soci del Circolo Nautico Stabia, protagonisti del progetto teatrale ideato e diretto dal regista Generoso Coraggio e ispirato alla figura dello stabiese Raffaele Viviani.
Lo spettacolo è il risultato di un percorso durato oltre sei mesi, durante i quali i soci hanno lavorato alla preparazione della commedia.
«Dopo oltre sei mesi di lavoro appassionato, abbiamo raccolto il risultato di tanto sacrificio », ha spiegato il regista, ringraziando i soci per la disponibilità dimostrata nel mettersi in gioco e contribuire a riportare sul palco l'opera di Viviani, definito un illustre concittadino e maestro del teatro.
La commedia scelta è “’A figliata”, tra i testi più vivaci e al tempo stesso amari del repertorio di Viviani.
Al centro della storia c'è don Gennaro, ingenuo impiegato del bancolotto, che crede di essere diventato padre quando la giovane moglie donna Nannina dà alla luce un bambino appena sette mesi dopo il matrimonio.
L'uomo, ignaro della verità, non sospetta che il bambino sia in realtà frutto di una relazione clandestina avuta dalla donna prima delle nozze con don Peppino Iovine, a sua volta sposato con donna Vicenza e già padre di due figli.
La vicenda coinvolge anche la suocera donna Rafela, complice dell'inganno, che riesce a mantenere il segreto fino al giorno del battesimo.
Attorno ai protagonisti si sviluppa una vera e propria galleria di personaggi che restituisce uno spaccato della vita condominiale e della società raccontata da Viviani.
Tra loro Ngiulina, portiera pettegola e loquace, Donna Adelaide, Maria e Assuntina, Totore, Don Carmelo, il sfortunato Attanasio, Bastiano, la cummara Ermelinda e la levatrice, accompagnata dai suonatori tradizionali.
Due serate che uniscono così teatro, tradizione napoletana e associazionismo, con i soci del Circolo Nautico Stabia chiamati a trasformarsi in attori per rendere omaggio a uno dei più importanti autori della tradizione teatrale napoletana.
Regia: Generoso Coraggio