Scotto a Castellammare è anche commissario dei Dem, incarico avuto dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.
L’iniziativa di Scotto chiede risposte dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fincantieri, Folgiero, e punta a ottenere impegni concreti da parte del governo Meloni su un progetto ritenuto strategico per il futuro dello stabilimento stabiese, il cantiere più antico D'Italia, e per il rilancio dell’intero comparto.
Al centro dell’interrogazione c’è la necessità di conoscere quali siano gli investimenti che il Governo intende mettere in campo, quali passaggi siano stati eventualmente già avviati sul piano progettuale e quali siano i tempi previsti per arrivare a una definizione operativa dell’intervento. Questioni che, secondo Scotto, richiedono un confronto istituzionale strutturato e una strategia condivisa tra tutti gli attori coinvolti.
«Ho depositato alla Camera dei Deputati un'interrogazione al Governo sullo stabilimento di Fincantieri. Alla luce delle recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato Folgiero, abbiamo chiesto di conoscere quali siano le risorse destinate dall'esecutivo per il progetto di ribaltamento a mare, lo stato dell'eventuale iter progettuale in corso, la convocazione di un tavolo di coordinamento unico tra Governo, Regione, Fincantieri, Comune e tutti gli altri soggetti coinvolti per garantire ai Cantieri Navali un futuro all'altezza della loro storia. Riteniamo che il progetto di ribaltamento, all'interno di una visione più ampia di trasformazione del polo crocieristico sia la strada giusta da perseguire e da portare avanti velocemente.»
La richiesta di Scotto è dunque quella di superare eventuali incertezze e frammentazioni, aprendo una fase di confronto che consenta di mettere attorno allo stesso tavolo le istituzioni nazionali e territoriali, l’azienda e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso, capace di individuare priorità, risorse e tempi di realizzazione, evitando che un progetto considerato rilevante per il territorio rimanga privo di prospettive concrete.
Il ribaltamento a mare viene indicato come uno degli elementi centrali di una strategia più ampia di trasformazione del polo crocieristico. Una prospettiva che, nella visione espressa dal parlamentare, deve essere accompagnata da una programmazione complessiva e da un impegno concreto da parte del Governo, in sinergia con la Regione, il Comune e Fincantieri.
La posta in gioco riguarda il futuro del cantiere stabiese, la valorizzazione della sua storia industriale e la possibilità di consolidarne il ruolo all’interno delle prospettive di sviluppo del territorio. Per questo, secondo Scotto, è necessario accelerare il confronto e chiarire quali siano le condizioni finanziarie e progettuali per procedere.
Con l’interrogazione parlamentare, il deputato chiede quindi al Governo di assumere un ruolo attivo nel coordinamento dei soggetti coinvolti e di fornire indicazioni precise sul percorso da seguire. La convocazione di un tavolo unitario rappresenterebbe, in questo senso, un passaggio importante per mettere a sistema le diverse competenze e arrivare a una visione condivisa del futuro dello stabilimento.