Castellammare piange Mario Miccio, storico ristoratore e figura profondamente legata alla vita commerciale e sociale della città. "Un uomo semplice, umile, un grande lavoratore che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di stabiesi", lo ricordano gli amici.
La sua storia professionale è indissolubilmente legata alla ristorazione. Per anni è stato nel cuore della città, lungo il Corso Vittorio Emanuele, con il suo storico Ristorante-Pizzeria “Tolino”, diventato nel tempo molto più di un semplice locale: un luogo di incontro, di amicizia e di festa, dove tante famiglie hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita.
Generazioni di stabiesi sono cresciute tra quei tavoli, condividendo feste, ricorrenze e momenti importanti della propria vita, che hanno avuto come cornice il suo locale. Un luogo che, negli anni, ha raccolto emozioni, sorrisi e ricordi, diventando parte della storia personale di tantissime famiglie stabiesi.
Mario Miccio è stato anche presidente dei Commercianti Stabiesi, impegnandosi in prima persona per il commercio cittadino e per le attività del territorio. Tra le iniziative che lo hanno visto protagonista anche l'organizzazione della tradizionale festa “Addio all'estate”, appuntamento previsto nel mese di settembre e capace di coinvolgere le attività commerciali di Corso Vittorio Emanuele, trasformando la strada in un luogo di festa e condivisione.
Ma a ricordarlo oggi non sono soltanto i colleghi e gli operatori del commercio. Sono soprattutto i tantissimi cittadini che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
Sono moltissimi i giovani di ieri, oggi diventati adulti, ad averlo incontrato nel corso della propria vita. Per tanti era semplicemente “don Mario”, per altri “zio Mario”: appellativi che raccontano meglio di qualsiasi parola il rapporto umano che aveva saputo costruire con la città.
"Mario era una presenza familiare, una persona alla quale rivolgersi, un volto conosciuto e amato. Un uomo che ha saputo conquistare l'affetto della gente con la sua semplicità, la sua disponibilità e il suo modo genuino di stare tra le persone.
Nel mondo della ristorazione stabiese è stato un esempio e un riferimento. In tanti hanno imparato il mestiere osservandolo e lavorando al suo fianco, portando con sé insegnamenti, professionalità e ricordi che continueranno a vivere anche negli anni a venire.
Con la sua scomparsa Castellammare perde non soltanto uno storico ristoratore, ma un pezzo della propria storia commerciale e umana.
Resta il ricordo di un uomo che ha lavorato per una vita, contribuendo con il proprio impegno a rendere vivo il cuore della città.
Grazie di tutto, don Mario.
Castellammare non ti dimenticherà", dicono in tanti.