MARTEDÌ 21 LUGLIO 2026



L'apertura

Castellammare, inaugurato l'Urban Center: nasce la "Casa dei Progetti" della città

Taglio del nastro al Palazzetto del Mare per il nuovo spazio dedicato ad architettura, partecipazione e rigenerazione urbana.

di Redazione
Castellammare, inaugurato l'Urban Center: nasce la

È stato inaugurato oggi, al Palazzetto del Mare di via Bonito, l'Urban Center – La casa dei progetti, il nuovo spazio civico e culturale voluto dall'Amministrazione comunale per raccontare le trasformazioni della città e coinvolgere cittadini, professionisti e associazioni nella costruzione del futuro di Castellammare.

Realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Campania – Assessorato al Governo del Territorio, l'Urban Center rappresenta un punto di riferimento permanente dedicato all'architettura, alla pianificazione urbana e alla valorizzazione del territorio.

Diffusi da anni in numerose città europee e italiane, gli Urban Center – conosciuti anche come "Case della Città" – sono spazi destinati alla documentazione dei progetti urbani, ma anche sedi di mostre, convegni, laboratori e iniziative di partecipazione pubblica. A Castellammare sarà coordinato dal Settore Urbanistica del Comune, guidato dall'assessore Giuseppe Guida e dal dirigente Giovanni Miranda.

L'obiettivo è promuovere l'architettura di qualità e la rigenerazione urbana attraverso mostre, workshop, Living Lab, pubblicazioni ed eventi dedicati ai progetti che stanno trasformando il volto della città, favorendo il dialogo tra istituzioni, cittadini, professionisti e stakeholder.

Nel corso della cerimonia inaugurale, il sindaco Luigi Vicinanza ha sottolineato il valore strategico del nuovo spazio.

«L'inaugurazione dell'Urban Center evidenzia le trasformazioni in atto e rappresenta un momento di particolare rilevanza per la città, configurandosi come l'avvio di uno spazio permanente dedicato al confronto, alla partecipazione e alla diffusione della cultura del progetto, dell'architettura e della rigenerazione urbana. L'evento inaugurale prevede un convegno che vede il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle professioni, con l'obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sulle prospettive di sviluppo del territorio».

Soddisfazione anche da parte dell'assessore all'Urbanistica Giuseppe Guida, promotore del progetto.

«Le questioni urbane e quelle legate all'architettura di qualità, come ci insegnano gli altri Paesi europei dove gli Urban Center sono realtà consolidate da anni, hanno necessità di luoghi di partecipazione e di confronto che sappiano anche "far vedere" i progetti e le visioni della città del futuro».

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre al sindaco Vicinanza e all'assessore Guida, numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e delle professioni, tra cui Antonio Coppola, presidente dell'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia; Andrea Prota, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli; Marella Santangelo, direttore del Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II; Ornella Zerlenga, direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell'Università Vanvitelli; Carlo De Luca, presidente dell'Istituto Nazionale di Urbanistica – Sezione Campania; Pasquale De Toro, presidente della Sezione Campana dell'INU; Paola Ricciardi, della Soprintendenza ABAP dell'Area Metropolitana di Napoli. Le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale al Governo del Territorio Vincenzo Cuomo.

Con l'apertura dell'Urban Center, Castellammare di Stabia si dota così di uno spazio permanente dedicato alla cultura del progetto, alla partecipazione civica e alla valorizzazione delle trasformazioni urbane, con l'ambizione di diventare un laboratorio aperto per immaginare e costruire la città del futuro.

«Ringrazio il sindaco Luigi Vicinanza e l'amministrazione comunale per aver creduto in un progetto che mette al centro il dialogo con la città», ha dichiarato il presidente dell'Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, Antonio Coppola. «La partecipazione non è un elemento accessorio dei processi di rigenerazione urbana, ma una condizione essenziale per costruire interventi condivisi, più efficaci e capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità. Rigenerare significa migliorare la qualità della vita, recuperare spazi, rafforzare l'identità dei luoghi e creare nuove opportunità di sviluppo. È un percorso positivo e, in molti casi, necessario per restituire valore ai territori. L'esperienza degli Urban Center è ormai consolidata in numerosi Paesi europei, dove questi spazi rappresentano strumenti fondamentali di confronto tra amministrazioni, tecnici e cittadini. L'auspicio è che anche Castellammare possa diventare un modello di partecipazione e buona progettazione»


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08-07-2026 19:30:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA