Tanti mazzi di fiori bianchi, applausi e lacrime. I compagni di scuola di Emanuele si ritrovano nel cortile dell'istituto alberghiero per ricordare lo studente sedicenne morto in un incidente in scooter. Già ieri sera la preside Fabiola Toricco con un gruppo di alunni era entrata in campo allo stadio Menti per ricordare il giovane tifoso. L'emozione più grande questa mattina quando tra i ragazzi è apparso anche il fratello dell'alunno di terza A. «L’ultima volta che l’ho visto sorrideva. Era mattina, l’ho abbracciato come tutte le mattine e gli ho detto di stare attento», racconta. L'ultima conversazione prima di prendere lo scooter e andare a scuola. La dinamica dello scontro con una moto di grossa cilindrata è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Municipale, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata.
Una cerimonia altrettanto commovente si è svolta anche nella sua classe, dove alla finestra sono stati affissi dei ricordi compreso il suo cappello, con i ragazzi il professore Giovanni Tuberosa. "Questo striscione e questi fiori sono il simbolo di un affetto che non svanirà mai. Sarai sempre con noi. Sono momenti che non avremmo mai voluto vivere ma volevamo far sentire la vicinanza e il sostegno in questo momento di profondo cordoglio", dice la sua scuola.
Nel cortile anche i ricordi delle sue insegnanti. «Emanuele si era iscritto tre anni fa e pian piano è cresciuto insieme a noi. All’inizio era un ragazzino molto timido, anche se sempre educatissimo, ma col tempo è venuta fuori tutta la sua passione per i fornelli. Al terzo anno aveva scelto l’indirizzo enogastronomia, coltivando il sogno di diventare un grande chef: in cucina era davvero fantastico». E la promessa di tutti: "Non lo dimenticheremo mai".