Svolta nell'inchiesta sulla morte del piccolo Salvatore, il neonato morto nel marzo 2024 dopo le complicazioni insorte durante il parto all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza cautelare nei confronti di Eutalia Esposito, l'ex responsabile del reparto di Ginecologia e Ostetricia della struttura sanitaria stabiese, finita agli arresti domiciliari lo scorso 7 ottobre.
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I giudici hanno accolto il ricorso presentato dagli avvocati Alfredo Sorge e Guido Sciacca, difensori della dottoressa, disponendo nei suoi confronti una misura interdittiva della durata di dodici mesi. Analogo provvedimento riguarda anche gli altri cinque co-indagati nell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
La decisione rappresenta un importante sviluppo sul piano cautelare di una vicenda giudiziaria che ha profondamente scosso la comunità stabiese e quella di Torre Annunziata, città di Rachele e Ludovico, genitori del neonato.
L'indagine riguarda la morte del piccolo Salvatore, nato il 22 febbraio 2024 e deceduto il 28 marzo successivo, dopo un lungo ricovero in terapia intensiva a causa delle gravissime complicazioni insorte durante il parto. Secondo l'impostazione accusatoria, sarebbero emerse presunte responsabilità sanitarie e condotte finalizzate ad alterare la ricostruzione di quanto accaduto in sala parto.
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Tra gli elementi al centro degli accertamenti della Procura figura anche l'intervento sul cordone ombelicale del neonato, sul quale sarebbe stato realizzato artificialmente un nodo per ricondurre le complicazioni a una causa imprevedibile. Un'ipotesi investigativa che aveva contribuito a delineare il quadro accusatorio nei confronti dei sanitari coinvolti.
L'annullamento degli arresti domiciliari non determina la conclusione dell'inchiesta né costituisce un'assoluzione. La decisione del Riesame interviene infatti sulla misura cautelare, mentre le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Resta dunque aperta la vicenda giudiziaria relativa alla morte del piccolo Salvatore, con la Procura di Torre Annunziata impegnata nell'accertamento dei fatti e le difese chiamate a contestare le ipotesi accusatorie.
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