LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026



Il caso

Castellammare, opposizione all'attacco: 'Sfiducia per Ungaro e chiarezza sui rimborsi'

Cinquemila euro a carico dell'ente: dai viaggi ai caffè

di Redazione
Castellammare, opposizione all'attacco: 'Sfiducia per Ungaro e chiarezza sui rimborsi'

Sfiducia al vicepresidente Ungaro e chiarezza sui rimborsi per viaggi e telefoni a carico delle casse del comune di Castellammare.

"Settimana nera per l’Amministrazione Vicinanza: depositata mozione di sfiducia al Vicepresidente del Consiglio comunale Vincenzo Ungaro". La richiesta dell'opposizione. 

"La minoranza consiliare ha formalmente depositato una mozione di sfiducia nei confronti del Vicepresidente del Consiglio comunale Vincenzo Ungaro, a seguito dei gravi fatti verificatisi nell’ultima seduta consiliare", annunciano i consiglieri di minoranza.

"Il mancato raggiungimento del numero legale, determinato dall’assenza della stessa maggioranza, rappresenta un fatto politico di assoluta rilevanza. Da quella fragilità è scaturita una reazione scomposta e offensiva da parte del Vicepresidente, che ha definito “bovina” l’uscita dall’aula dei consiglieri di minoranza. Un’espressione incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto", spiegano.

"Ma ciò che rende il quadro ancora più grave è quanto accaduto successivamente. Il Vicepresidente Ungaro non ha mai risposto. Nessuna rettifica. Nessuna scusa. Nessuna spiegazione. Un silenzio istituzionale che mina il ruolo stesso della Presidenza del Consiglio, chiamata per definizione a garantire equilibrio, rispetto e imparzialità. Per queste ragioni, la mozione di sfiducia rappresenta un atto necessario per ristabilire credibilità e dignità istituzionale", concludono. 

Ma l'opposizione non ha intenzione di chiudere neanche il capitolo dei rimborsi ottenuti dal sindaco Vicinanza e dai suoi assessori. "Questa è anche la settimana nera dell’Amministrazione Vicinanza. In questi giorni sono emersi dati chiari sulle spese sostenute per missioni, viaggi, convegni e rimborsi. Oltre 5.000 euro tra il 2025 e il 2026.

E mentre questi dati diventavano pubblici, si è verificato un ulteriore fatto gravissimo: l’Amministrazione non ha fornito alcuna risposta all’interrogazione consiliare sulle stesse spese. Nessun chiarimento. Nessuna documentazione integrativa. Nessuna rendicontazione.

Un comportamento che non è solo politicamente discutibile, ma che rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio comunale e dei cittadini. Entrando nel merito delle spese, il quadro solleva interrogativi ancora più seri.

Accanto a missioni e convegni, emergono rimborsi che includono: consumazioni, momenti conviviali, perfino caffè e brunch collegati ad attività istituzionali.

Spese forse formalmente ammissibili, ma politicamente difficili da giustificare. È questo il modo corretto di utilizzare risorse pubbliche? Il dato politico complessivo è chiaro: una maggioranza incapace di garantire il numero legale; una Presidenza del Consiglio che offende e poi tace; un’Amministrazione che non risponde alle interrogazioni; una gestione delle spese priva di trasparenza sostanziale. Qui non è in discussione la legittimità formale. È in discussione qualcosa di più serio: il rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Per queste ragioni: è stata depositata la mozione di sfiducia al Vicepresidente Vincenzo Ungaro. Si chiede una risposta immediata all’interrogazione sulle spese; si pretende una rendicontazione chiara e pubblica delle missioni e dei rimborsi; si ribadisce la necessità di riportare il confronto politico entro i limiti del rispetto istituzionale. Perché il problema non è solo quello che è stato detto in aula. Il problema è ciò che non viene detto", conclude la minoranza.


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12-04-2026 11:30:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA