MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2026



L'iniziativa

Castellammare, porto e finanziamenti: 'Basta ritardi, la Regione faccia la sua parte'

La richiesta di Democratici e Progressisti

di Redazione
Castellammare, porto e finanziamenti: 'Basta ritardi, la Regione faccia la sua parte'

"Basta ritardi la Regione assuma un ruolo attivo per il futuro del porto di Castellammare", lo chiedono i Democratici e Progressisti. 

Il via libera del CIPESS a 357,6 milioni di euro del Fondo per le infrastrutture portuali, che interessa anche l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, riporta al centro del dibattito il futuro del porto di Castellammare di Stabia e il ruolo che la città deve finalmente poter svolgere nelle strategie di sviluppo del sistema portuale campano.

Per i Democratici e Progressisti, si tratta di un passaggio importante, che non può tradursi nell’ennesima occasione mancata per il territorio stabiese. Le nuove risorse e l’avvio di una nuova fase di programmazione devono rappresentare l’opportunità concreta per superare ritardi storici, restituire centralità allo scalo e costruire una prospettiva di sviluppo capace di coniugare infrastrutture, lavoro e valorizzazione delle competenze locali.

«Castellammare non può più essere spettatrice delle decisioni che riguardano il proprio futuro. La città deve avere voce, peso e un ruolo adeguato nei processi decisionali che interessano il sistema portuale. Non è accettabile che, mentre si programmano investimenti strategici e si definiscono le priorità per il rilancio delle infrastrutture, il porto stabiese rischi ancora una volta di restare ai margini».

Il nodo della rappresentanza resta centrale. «Nel Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale, Castellammare è assente, mentre Napoli e Salerno sono ampiamente rappresentate. È una disparità che merita attenzione e che non può essere ignorata proprio adesso, quando si apre una nuova stagione di programmazione e sono disponibili risorse importanti. Le scelte che verranno compiute oggi condizioneranno le prospettive del porto per gli anni a venire: per questo è fondamentale che le esigenze di Castellammare siano ascoltate e trovino spazio nelle decisioni».

Secondo i Democratici e Progressisti, il rischio è che il porto continui a scontare le conseguenze di ritardi, occasioni perdute e scelte che negli anni non hanno consentito di valorizzarne pienamente le potenzialità. Una situazione che penalizza non soltanto lo scalo marittimo, ma anche l’economia cittadina, le attività produttive e le possibilità di creare nuova occupazione.

«Non possiamo limitarci a parlare genericamente di rilancio. Occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti, con un progetto organico, obiettivi definiti e un cronoprogramma credibile. Il porto ha bisogno di interventi concreti, di una riqualificazione complessiva e di infrastrutture adeguate alle sue potenzialità, a partire dal bacino, elemento strategico per immaginare un futuro produttivo solido e duraturo».

In questo quadro, il rilancio dei cantieri navali può rappresentare una leva fondamentale per lo sviluppo di Castellammare. La tradizione cantieristica e marittima della città costituisce un patrimonio economico, professionale e identitario che non può essere disperso, ma deve diventare il punto di partenza di una nuova strategia industriale. Investire sulle infrastrutture portuali significa, infatti, creare le condizioni per sostenere le attività esistenti, attrarre nuove opportunità produttive, valorizzare le competenze specialistiche e favorire la crescita dell’occupazione.

«Castellammare possiede una storia marittima importante e competenze che possono ancora generare valore. Il porto deve tornare a essere un motore di sviluppo, un luogo capace di mettere in relazione tradizione industriale, innovazione e nuove opportunità di lavoro. Per farlo servono una visione chiara, investimenti mirati e la volontà politica di trasformare le potenzialità in risultati concreti».

Per i Democratici e Progressisti, è dunque necessario che Governo, Regione Campania e Autorità di Sistema Portuale assumano fino in fondo le proprie responsabilità, aprendo un confronto istituzionale che coinvolga direttamente la città e definisca priorità, risorse e tempi di attuazione.

«Il Governo faccia sul serio e mantenga gli impegni assunti. Castellammare ha bisogno di risposte concrete, investimenti certi e tempi verificabili, non di ulteriori rinvii. Allo stesso modo, la Regione Campania deve uscire dall’attendismo e assumere un ruolo attivo, contribuendo a costruire una strategia condivisa per il futuro del porto».

La sfida, sottolineano i Democratici e Progressisti, non riguarda soltanto la riqualificazione di un’infrastruttura, ma il futuro economico e produttivo di un’intera comunità. Il porto può tornare a essere una risorsa strategica per la città, a condizione che venga inserito in un progetto di sviluppo credibile, sostenuto da scelte politiche coerenti e da un impegno istituzionale costante.

«Le risorse disponibili devono diventare un’occasione reale per cambiare passo. Castellammare non può essere lasciata ai margini né può continuare ad aspettare. È il momento di aprire una nuova pagina, restituire prospettive al porto stabiese e riconoscere alla città il ruolo che le spetta. Il futuro del porto è una questione di sviluppo, lavoro e dignità del territorio: su questo servono impegni chiari e risultati concreti».


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26-10-2026 13:46:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA