Stamattina è stata inaugurata Villa Gabola, nel cuore del rione San Marco, restituendo alla città una villa stupenda e per troppi anni lasciata nel degrado. L’apertura è stata accompagnata da un momento musicale offerto dagli studenti, ad indirizzo musicale, della “Bonito Cosenza” e della scuola “ Di Capua”, che hanno dato un tono festoso alla cerimonia.
La villa, risalente al XIX secolo, appartenne in origine alla famiglia Doria, che la vendette successivamente ai Gabola. Nonostante i numerosi rifacimenti nel corso del tempo, conserva ancora oggi elementi storici di grande pregio, come la scala elicoidale in stile liberty: un capolavoro che, prima del restauro, era ridotto in pezzi. L’intervento ha previsto un recupero fedele all’originale, con la ricostruzione degli elementi della ringhiera e del passamano in legno, volutamente evidenziati per distinguere il nuovo dall’antico e valorizzare ciò che la villa era un tempo.
Tra le curiosità emerse durante i lavori, diretti dal dirigente ai Lavori Pubblici, l’ingegnere Catello Gargiulo, c’è il ritrovamento di un antico pozzo con le scale del pozzaro, testimonianza dell’uso originario degli spazi e della vita quotidiana nella villa.
Il sindaco Luigi Vicinanza ha illustrato la visione dell’amministrazione:
"L’obiettivo è trasformare Villa Gabola in una art factory, un luogo dedicato ad attività culturali, ricreative, musicali, cineforum, caffè letterario. Deve diventare il cuore pulsante della città. In meno di due anni l’abbiamo realizzata: ora sarà uno spazio di creatività giovanile per il quartiere e per tutta Castellammare. Abbiamo pubblicato una manifestazione di interesse per coinvolgere operatori culturali e farne la casa dell’intelligenza giovanile stabiese".
Un investimento complessivo di 5 milioni di euro che segue la riqualificazione del parco avvenuta l’anno scorso. Oggi, con la riapertura della villa, un altro pezzo di patrimonio cittadino torna finalmente alla comunità.