LUNEDÌ 14 SETTEMBRE 2026



Il furto

Castellammare, rubato il defibrillatore di Villa Gabola: era un presidio salvavita per il quartiere

. Il defibrillatore era custodito all’interno di una teca esterna, che è stata trovata aperta e senza l’apparecchiatura.

di Redazione
Castellammare, rubato il defibrillatore di Villa Gabola: era un presidio salvavita per il quartiere

 

CASTELLAMMARE DI STABIA – Rubato nella notte il defibrillatore semiautomatico installato all’esterno di Villa Gabola, nel rione San Marco. Un gesto che priva l’intera comunità di un presidio salvavita, fondamentale in caso di emergenza cardiaca.

Il furto sarebbe avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Il defibrillatore era custodito all’interno di una teca esterna, che è stata trovata aperta e senza l’apparecchiatura.

A scoprire quanto accaduto è stato Giuseppe Graziuso, fondatore dell’associazione Il Cuore tra le Mani, che aveva donato il dispositivo alla città.

«Passando all’esterno del parco questa mattina abbiamo visto la teca aperta. Purtroppo il defibrillatore era stato staccato. Speravamo fosse caduto a terra, invece sul posto non c’è nulla», ha raccontato Graziuso, che ha successivamente presentato denuncia alla Polizia Municipale.

Donato meno di un anno fa

Il dispositivo era stato donato nel settembre dello scorso anno, in occasione della Giornata mondiale del Cuore, durante una cerimonia alla quale avevano partecipato rappresentanti dell’amministrazione comunale, della comunità scolastica e numerosi residenti del quartiere.

L'iniziativa era stata promossa dall'associazione “Il Cuore tra le Mani”, impegnata da anni sul territorio nella prevenzione delle cardiopatie congenite e delle malattie cardiache.

La onlus, nata dall'esperienza personale legata alla storia della piccola Maria Rosaria, promuove anche giornate di screening gratuiti e iniziative per la donazione di apparecchiature sanitarie agli ospedali e in punti strategici della città.

«Un mezzo salvavita di cui spesso si ignora l’importanza»

Amarezza e sconforto nelle parole di Graziuso dopo la scoperta del furto.

«Siamo davvero dispiaciuti per il furto e soprattutto perché i cittadini hanno perso uno strumento utile all’intera comunità, un mezzo salvavita di cui spesso se ne ignora l’importanza».

Ora saranno gli agenti della Polizia Municipale a occuparsi delle indagini per cercare di individuare i responsabili e ricostruire le circostanze del furto.

Resta intanto un vuoto nel sistema di sicurezza del quartiere: proprio nel luogo dove era stato installato per poter intervenire rapidamente in caso di emergenza, oggi il defibrillatore non c’è più.


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14-09-2026 14:01:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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