Scaffali vuoti, prodotti freschi che scarseggiano e difficoltà per chi deve fare la spesa. La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio comincia a farsi sentire anche a Castellammare di Stabia, dove le ripercussioni sui rifornimenti alimentari stanno creando disagi nei supermercati. Le immagini degli scaffali semivuoti riportano alla memoria quelle dei primi mesi della pandemia, quando l’emergenza sanitaria aveva cambiato le abitudini degli italiani.
A pesare è il blocco dei camionisti, che sta rallentando la distribuzione delle merci in Campania. Le difficoltà riguardano soprattutto i prodotti freschi, come frutta e verdura, che necessitano di consegne frequenti per garantire una disponibilità costante nei punti vendita.
Tra le situazioni segnalate c’è quella dell’Eurospin di Castellammare di Stabia, dove sono stati riscontrati scaffali vuoti. Una situazione che si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà negli approvvigionamenti, con ripercussioni che non riguardano soltanto la città stabiese.
Disagi vengono segnalati anche all’Eurospin di Montoro e nei punti vendita 365 di Cava de’ Tirreni e Boscotrecase. Le difficoltà nelle consegne rischiano di limitare la disponibilità di alcuni prodotti, in particolare quelli alimentari freschi. La situazione resta legata all’evoluzione della protesta e alla capacità della filiera logistica di ripristinare regolarmente i rifornimenti.
Alla base della mobilitazione c’è l’aumento dei costi del carburante, che mette sotto pressione le imprese di autotrasporto e l'intero comparto della logistica. Il blocco delle merci rischia così di trasferire le conseguenze della protesta direttamente sui consumatori, con possibili difficoltà nel reperimento di alcuni beni e ulteriori pressioni sui prezzi.
Nei giorni scorsi, Angelo Lustro, segretario generale della Filt Cgil Campania, e Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania, avevano richiamato l’attenzione della Regione sulle conseguenze del caro carburanti. I due rappresentanti sindacali avevano evidenziato il rischio che le tensioni finissero per gravare sui cittadini, tra aumenti dei prezzi e difficoltà nel reperimento dei beni di prima necessità.
La protesta prosegue in attesa dell'incontro previsto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, fissato per martedì 20 ottobre. Il confronto sarà un passaggio importante per verificare la possibilità di individuare risposte alle richieste degli autotrasportatori. Intanto, a Castellammare di Stabia e negli altri territori interessati, l’attenzione resta concentrata sulla disponibilità dei prodotti nei supermercati. Molto dipenderà dall'andamento della mobilitazione e dalla ripresa delle consegne.
Per le famiglie, il problema è concreto: riuscire a trovare sugli scaffali gli alimenti necessari per la spesa quotidiana, soprattutto quelli freschi, mentre la protesta mette sotto pressione la catena di approvvigionamento.