"Lo scioglimento dei Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, nel napoletano, avrebbe dovuto rappresentare un'occasione di riflessione per tutte le forze politiche. Invece, da parte del centrodestra, è arrivata la solita propaganda: siccome entrambe le amministrazioni erano guidate dal centrosinistra, si è scelta la strada della battutina facile. È un errore. E soprattutto è un modo per eludere il problema. Le infiltrazioni mafiose nelle
amministrazioni locali non hanno un colore politico". Lo dichiara, in una nota, Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.
"Secondo il dossier 2025 di Avviso Pubblico, la rete istituzionale impegnata nella prevenzione e nel contrasto delle mafie e della corruzione
e nella promozione della cultura della legalità, nel campione degli enti sciolti analizzati, il 50% era governato da liste civiche, il 28% da coalizioni di centrodestra e il 22% da coalizioni di centrosinistra. Un dato che dimostra come il
problema delle infiltrazioni mafiose non riguardi un solo schieramento politico, ma attraversi l'intero sistema delle autonomie locali. Questo significa che nessuno può chiamarsi
fuori. La criminalità organizzata cerca di infiltrarsi dove trova debolezze, opacità, classi dirigenti selezionate male e consenso costruito attraverso reti di interessi. Per questo la risposta non può essere lo scaricabarile tra destra e sinistra.
La vera questione è un'altra: la qualità della politica, la selezione delle candidature, la trasparenza, la capacità di costruire amministrazioni impermeabili alle pressioni della
criminalità organizzata. Chi riduce tutto a una battuta o a una polemica di parte perde un'occasione preziosa. Ogni Comune
sciolto per infiltrazioni mafiose è una sconfitta dello Stato, della politica e della democrazia. E dovrebbe spingere tutti, maggioranza e opposizione, a interrogarsi su come rafforzare gli
anticorpi democratici, non a cercare un vantaggio
propagandistico".