LUNEDÌ 14 SETTEMBRE 2026



LA SOLIDARIETA'

Castellammare, sequestrata e violentata in cantina. Il Pd: 'Vicenda agghiacciante'

'A lei e alla sua famiglia va la nostra assoluta e totale vicinanza, umana e politica'

di Redazione
Castellammare, sequestrata e violentata in cantina. Il Pd: 'Vicenda agghiacciante'

"L'efferata violenza perpetrata ai danni della giovane donna a Castellammare di Stabia è un atto inaudito che ci lascia sdegnati e profondamente colpiti. A lei e alla sua famiglia va la nostra assoluta e totale vicinanza, umana e politica. Di fronte a simili tragedie occorre agire. È urgente e non più rinviabile un intervento strutturale sull'educazione affettiva e sul rispetto dell'altro, affiancato da un lavoro serio sull'uso consapevole dei social network, affinché non diventino amplificatori di odio e prevaricazione ma strumenti di prevenzione. Soprattutto, è fondamentale recuperare quel principio di umanità che la società contemporanea sembra aver smarrito. Per il Partito Democratico il rispetto della libertà di scelta delle donne, la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza di genere rappresentano una priorità politica e sociale ineludibile". Così i deputati democratici Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

"Una ragazza poco più che maggiorenne sequestrata per ore, immobilizzata, minacciata e costretta a subire violenze. Questo è quanto è stato ricostruito dagli inquirenti a Castellammare di Stabia. Una vicenda gravissima e agghiacciante. Alla vittima, che ha avuto la forza e il coraggio di denunciare, va la nostra vicinanza. Grazie al tempestivo e coordinato lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine l'uomo è stato identificato e fermato, ora confidiamo che si accertino in tempi rapidi le responsabilità". Così, in una nota, anche Valeria Valente, senatrice napoletana del Partito Democratico.

"Non parliamo di un caso isolato, ma dell'esito estremo di una cultura che considera ancora il corpo delle donne una cosa disponibile, ad uso e consumo delle peggiori perversioni di un uomo. Inoltre - sottolinea la parlamentare - che il contatto sia avvenuto su un social network non è un dettaglio, la rete non è uno spazio neutro, è lo spazio dove l'adescamento è più semplice e l'anonimato protegge chi aggredisce. La relazione sulla violenza digitale approvata dalla Commissione parlamentare sul femminicidio indica cosa serve per prevenire queste atrocità: responsabilità chiare per le piattaforme, poteri effettivi di intervento per le autorità, procedure rapide di segnalazione e rimozione, investimento sull'educazione alla rete. Sono indicazioni operative, non enunciazioni di principio. Vanno attuate il prima possibile". 


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14-09-2026 14:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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