Staffista del comune di Sant'Antonio Abate coinvolto nella fuga di Vincenzo D'Alessandro conclusa con il suo arresto a Castellammare. Il ventenne, che era nella sua auto nel quartiere di Scanzano, ha cominciato a urlare. Un comportamento che, vista la fuga sui tetti partita proprio in quei momenti, i carabinieri hanno interpretato come un tentativo di avvertire il figlio del boss: per questo motivo nella stessa operazione è scattata la denuncia per un 20enne, impiegato del Comune di Sant'Antonio Abate, dove lavora nello staff del sindaco Ilaria Abagnale. Che gli ha revocato l'incarico e ha commentato: "Appena abbiamo saputo del suo coinvolgimento in una vicenda a dir poco inquietante, mi sono confrontata con gli uffici comunali e ho dato mandato di revocare con effetto immediato il suo incarico presso lo Staff del Sindaco. Ieri mattina non era in servizio al Comune e nei giorni scorsi spesso si era assentato, ma mai avremmo immaginato che potesse essere coinvolto in una vicenda di questo genere per la quale, è il nostro auspicio, speriamo possa chiarire la sua posizione. Di certo, secondo i principi di legalità che hanno sempre mosso l'operato dell'amministrazione da me guidata, non possiamo tollerare simili comportamenti".