Un banco vuoto, un silenzio difficile da accettare e il dolore di una classe che da oggi dovrà imparare ad andare avanti senza uno dei suoi ragazzi. La tragica morte di Emanuele Cannavale, il sedicenne di Castellammare di Stabia che ha perso la vita questa mattina in un incidente stradale mentre si recava a scuola, ha lasciato un vuoto profondo tra i compagni della III A Enogastronomia. Sono proprio loro, i ragazzi che con Emanuele condividevano lezioni, laboratori, sorrisi e progetti per il futuro, ad aver scritto una lettera struggente indirizzata ai genitori del giovane, Tommaso e Annarita.
«Cari papà e mamma, Tommaso e Annarita, non ci sono parole per lenire il dolore enorme e il vuoto che la perdita di Emanuele ha lasciato in ognuno di noi». Comincia così il messaggio degli studenti, che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia del loro compagno di classe, scomparso a soli 16 anni. Parole semplici, sincere, capaci di raccontare un legame che andava ben oltre le ore trascorse insieme tra i banchi di scuola.
«In questo momento di grande dolore vogliamo stringerci a voi per ricordarlo insieme, non solo come compagno di banco, ma come parte fondamentale della nostra vita quotidiana e del nostro gruppo. Il suo ricordo non ci lascerà mai». Emanuele, raccontano i suoi amici, era un ragazzo sempre disponibile, pronto a dare una mano e a partecipare con entusiasmo alle attività scolastiche. Un compagno sul quale si poteva contare, capace di lasciare un segno nella vita di chi lo conosceva.
«Riusciva a rendere speciali le giornate di scuola, fin da piccoli, tra i banchi, nei laboratori, durante gli eventi era sempre pronto ad aiutare, era un gran lavoratore». È forse questo uno dei passaggi più toccanti della lettera. Il ricordo di Emanuele non è affidato soltanto al dolore della perdita, ma anche ai piccoli gesti quotidiani, alla sua generosità e alla voglia di fare. Quei momenti che sembravano normali e che oggi, per i suoi compagni, assumono un valore immenso.
Il sedicenne aveva lasciato casa questa mattina per raggiungere la scuola a Castellammare, partendo dalla zona al confine con Gragnano dove viveva con la famiglia. Durante il tragitto, in sella al suo scooter, è rimasto coinvolto in un violento incidente con una motocicletta di grossa cilindrata condotta da un quarantenne. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dello schianto attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, valutando anche il possibile coinvolgimento di una terza autovettura. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta per accertare le cause della tragedia.
Ma mentre proseguono le indagini, il dolore più grande è quello di una famiglia e di tanti ragazzi che hanno perso un amico. Nella lettera, gli studenti immaginano Emanuele ancora accanto a loro, tra i laboratori e le chiacchierate, nei ricordi degli scherzi e dei momenti trascorsi insieme.
«Oggi la nostra classe è più vuota e silenziosa, ma il ricordo di Emanuele resterà sempre nei nostri cuori. Siamo sicuri che non ci lascerà mai soli, starà con noi, in classe, in laboratorio, nei racconti delle nostre chiacchiere e degli scherzi che abbiamo condiviso».
Poi arriva la promessa più bella, quella di portare il suo ricordo anche nei successi e nei traguardi che la vita riserverà loro. «Ogni traguardo che raggiungeremo da qui in avanti porterà con sé un pezzo del suo ricordo, perché Emanuele farà sempre parte della nostra classe e della nostra storia».
La lettera si conclude con un pensiero rivolto direttamente ai genitori, una promessa di affetto che va oltre la tragedia: «Siamo vicini a voi familiari, ci stringiamo a voi e vi promettiamo che ognuno di noi vi vorrà bene come Emanuele».
In fondo al messaggio, una firma collettiva: «La III sez. A Enogastronomia – A.s. 2026/27». Nessun nome in particolare, perché quelle parole appartengono a tutti.
Emanuele questa mattina era atteso in classe. Al suo posto è arrivata una notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Il suo banco resterà vuoto, ma nelle parole dei compagni c'è già una promessa: continuare a farlo vivere nei ricordi, nelle esperienze condivise e in ogni traguardo che raggiungeranno. Perché, come hanno scritto i suoi amici, Emanuele farà sempre parte della loro storia.