Un loculo ottenuto in concessione dal Comune, ma trovato con una lapide dedicata a una sconosciuta e una salma al suo interno. Sulla pratica d’archivio il cognome della famiglia acquirente cancellato a penna e sostituito con un altro. Sono gli elementi al centro della denuncia di una imprenditrice di Castellammare di Stabia, da cui è partita un’indagine su presunte occupazioni abusive di loculi nel cimitero comunale di via Napoli. La famiglia ha anche chiesto di accertare se le salme dei parenti defunti siano sempre nei loculi a loro assegnati. Si allarga l'inchiesta.
La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta, indagano i carabinieri.
I militari hanno effettuato un accesso nei locali della dirigenza del cimitero, esaminando gli uffici e acquisendo numerosi documenti: registri d’archivio e pratiche edilizio-cimiteriali. Il materiale dovrà consentire di ricostruire la gestione delle concessioni e verificare le irregolarità segnalate.
Uno dei punti da chiarire riguarda proprio la documentazione relativa al loculo indicato dalla imprenditrice. Il fascicolo conservato nell’archivio cartaceo appariva sostanzialmente corrispondente agli originali in possesso della famiglia. Sull’ultima pagina, però, il cognome dei concessionari risultava barrato con una penna blu. Una freccia tracciata a mano rimandava a un cognome diverso.
La famiglia sostiene di non avere mai autorizzato il passaggio della concessione, né sottoscritto rinunce, subentri o trasferimenti. La possibile alterazione degli atti resta un’ipotesi da verificare attraverso gli accertamenti.
A presentare denuncia è stata una donna di 43 anni. Alla vigilia del ponte dei Defunti si era recata al camposanto insieme all’anziana madre per visitare la sepoltura di famiglia: un loculo descritto dalla fonte come vuoto, concesso dal Comune diversi anni prima.
Al posto del nome e della fotografia del familiare materno, le due donne avrebbero trovato una lapide intestata a un’altra donna, a loro sconosciuta, morta pochi mesi prima. La successiva consultazione della pratica negli uffici amministrativi avrebbe fatto emergere la modifica manoscritta.
Gli accertamenti dovranno stabilire come sia avvenuto il cambiamento e se il caso denunciato sia isolato oppure collegato ad altre irregolarità nella gestione delle sepolture. Restano da chiarire eventuali responsabilità e la natura delle modifiche riscontrate nei documenti.