MERCOLEDÌ 17 APRILE 2024



Il fatto

Castellammare, ucciso per vendetta: un furto dietro l'omicidio di Fontana

Ricostruito l'agguato vicino al Tribunale di Torre Annunziata

di Redazione
Castellammare, ucciso per vendetta: un furto dietro l'omicidio di Fontana

Dietro l'agguato al tribunale di Torre Annunziata, un furto di soldi e Rolex. Alfonso Fontana sarebbe stato ucciso per vendetta. Un appuntamento tra due pregiudicati di Castellammare si conclude nel sangue. 

Per gli inquirenti è Catello Martino ad avere sparato all'uomo a cui aveva dato appuntamento.

Alfonso Fontana ucciso per un furto. Il 24enne stabiese, ammazzato a due passi dal Tribunale di Torre Annunziata, avrebbe sottratto da un appartamento rolex, soldi e altri oggetti di valore appartenenti a Martino. Un furto di decine di migliaia di euro che avrebbe spinto il sospettato di omicidio a vendicarsi il 7 febbraio scorso per punire la vittima dello sgarro subito. 

Martino, ras del clan Imparato di Castellammare di Stabia famiglia egemone del clan Savorito, è stato arrestato ieri sera.  Secondo gli inquirenti è lui l’esecutore materiale del delitto. L’uomo era ricercato da giorni, ma aveva fatto perdere le sue tracce. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, in sinergia con i militari stabiesi, lo hanno stanato appena rientrato in casa.
Il 51enne non avrebbe agito da solo: caccia al complice, tuttora ricercato. Il presunto killer di Fontana, noto negli ambienti come ‘’O Puparuolo’, è un ras del clan Imparato.

Già condannato a tre anni e quattro mesi per avere sparato ad un ragazzo che picchiò suo figlio, aveva la responsabilità di organizzare i turni di pusher e vedette nel rione Savorito. Area sotto il controllo del clan Imparato, alleato dei D’Alessandro. 


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21-02-2024 18:38:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA