LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026



Il fatto

Castellammare, verifiche sulle infiltrazioni al Comune: dossier pronto e tempo scaduto

Gli inviati dal prefetto finiscono i lavori entro i tre mesi

di Redazione
Castellammare, verifiche sulle infiltrazioni al Comune: dossier pronto e tempo scaduto

Pesa il caso di Gennaro Oscurato l'ex consigliere comunale intercettato mentre parlavo con esponenti del clan D'Alessandro. E verifiche sul fronte della lotta all'abusivismo edilizio degli uffici di Castellammare. A quindici giorni dalla fine dei lavori della commissione inviata al comune per verificare la presenza di infiltrazioni camorristiche, e cioè del clan D'Alessandro, nel consiglio comunale e sulla parte tecnica, l'orientamento è di chiudere il dossier entro i tre mesi. Non chiedendo la proroga di altri tre che la legge sugli scioglimenti nei comuni consente.

Del resto è stato così anche per Sorrento, con verifiche lampo, e Torre Annunziata. Un orientamento che starebbe a indicare l'indirizzo del prefetto Michele Di Bari a chiudere presto il capitolo aperto in tre città importanti della provincia di Napoli.

Poi la relazione sarà inviata a Roma e tocca al Viminale presentare una proposta al governo Meloni. Le verifiche si sono concentrate sui possibili condizionamenti avvenuti durante la campagna elettorale che ha visto il sindaco Luigi Vicinanza, considerato lontano da possibili pressioni della camorra, presentarsi con un'ampia coalizione contro lo sfidante Mario D'Apuzzo. Terminati i lavori ufficialmente il 29 aprile ci vorranno settimane per il verdetto, ma entro maggio si saprà se a Castellammare si riaprirà o meno un'altra stagione di due anni di commissariamento straordinario, come dopo lo scioglimento dell'amministrazione Cimmino. 


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13-04-2026 08:18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA