Centro antiviolenza Pomigliano intitolato a Teresa Buonocore: "simbolo di coraggio e dignità contro ogni forma di sopraffazione". La cerimonia ufficiale è avvenuta oggi, con l'apposizione della targa che "custodirà il ricordo e il significato di una donna diventata negli anni emblema della battaglia per la verità e la giustizia", hanno spiegato gli organizzatori, sottolineando che si tratta di una "scelta precisa di trasformare quella storia in un messaggio rivolto alle donne che attraverseranno quel luogo: non restare sole, non tacere, chiedere aiuto". Alla manifestazione hanno preso parte Domenico Leone, vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d'Arco, Alessandra Kuevas, figlia di Teresa Buonocore, Raffaella Ruocco, presidentessa della cooperativa Proodos, l'équipe del Centro Antiviolenza Estìa e una delegazione di studenti dell'Isis Europa. "Questo momento - ha detto Leone - rappresenta il punto di arrivo di un percorso importante che gli studenti dell'Isis Europa hanno svolto anche insieme al Centro Antiviolenza. Un percorso di confronto e consapevolezza durante il quale abbiamo parlato di violenza, delle sue molteplici forme, degli stereotipi e delle radici culturali che spesso la alimentano. Perché la violenza di genere non nasce mai dal nulla: affonda le sue radici in una cultura patriarcale che ancora oggi condiziona relazioni, linguaggi e comportamenti. Oggi, con l'affissione di questa targa, abbiamo voluto dare valore non solo a un nome, ma a una storia di coraggio, dignità e forza che deve essere non solo memoria viva, ma esempio e speranza per tutte le donne che varcheranno la porta del Cav Estìa: un invito a non tacere, a chiedere aiuto, a riconoscere il proprio valore e il diritto di vivere libere dalla violenza. Che questo luogo - ha concluso - continui ad essere uno spazio di accoglienza, ascolto e rinascita, capace di trasformare il dolore in forza e la paura in libertà".