Da Castellammare ai Monti Lattari le piazze fisse di spaccio tendono a scomparire e prevalgono le consegne.
Alcuni consumatori scelgono inoltre di acquistare in comuni differenti da quello in cui vivono, non necessariamente perché lì la droga sia migliore.
Talvolta semplicemente per evitare di essere riconosciuti da un concittadino.
Questo introduce nel mercato una variabile raramente considerata, il costo sociale dell’acquisto.
Per alcune persone il rischio di incontrare qualcuno che le conosce può pesare più della distanza da percorrere.
La geografia dello spaccio viene quindi condizionata anche da vergogna, reputazione personale e bisogno di anonimato.
Da Torre del Greco al Rione Traiano.
Da un comune all’altro dell’area stabiese e dei Monti Lattari per evitare di essere riconosciuti.
Dagli altri quartieri di Napoli alle abitazioni degli studenti di Capodimonte.
Dalla terraferma verso Capri e Procida. Dal cameriere al turista. Dal gruppo WhatsApp o Telegram al consumatore. Dal telefono del pusher al cliente abituale.
Questa è forse la principale trasformazione che emerge.
Non esiste più soltanto la geografia delle piazze. Esiste la geografia delle scelte.
Anche una parte della Gen Z sembra incidere sulla trasformazione dell’offerta.
Accanto alle sostanze tradizionali compaiono prodotti diversi per composizione, concentrazione, forma e modalità di assunzione: miele da sballo, white hash, frozen hash, ketamina, cocaina rosa, metamfetamina, ecstasy, liquidi da svapare.
Non è soltanto il catalogo ad ampliarsi. Cambia anche il modo in cui la droga viene proposta.
Il packaging assume una funzione che può andare oltre l’occultamento. Colori, nomi, consistenze, confezioni che richiamano prodotti comuni e dispositivi come le sigarette elettroniche contribuiscono a rendere la sostanza più riconoscibile e a differenziarla.
Per una generazione cresciuta dentro un ecosistema fatto di immagini, novità, rapidità e forte riconoscibilità dei prodotti, anche questi elementi possono entrare nella scelta.
Il meccanismo resta lo stesso osservato nelle diverse piazze. Le preferenze del cliente orientano l’offerta.