VENERDÌ 11 SETTEMBRE 2026



I TRENI

Da Portici a Pompei, la Campania riscopre i suoi tesori sui treni storici

Un viaggio tra archeologia, cultura e paesaggi

di Redazione
Da Portici a Pompei, la Campania riscopre i suoi tesori sui treni storici

Un tuffo nel verde tra borghi storici e splendidi vigneti immersi nell'incontaminato paesaggio irpino. E poi, il viaggio sulla prima linea ferroviaria da Napoli a Portici a bordo delle carrozze Centoporte, così dette per le tantissime porte che si aprono sulla fiancata, trainate da una locomotiva elettrica storica. Ma anche un itinerario a ritroso nel tempo con l'approdo alla Reggia di Caserta, fino a toccare le aree archeologiche di Pompei e Paestum, entrambe dichiarate dall'Unesco patrimoni mondiali dell'umanità. E' l'iniziativa 'Treni Storici Campania', progetto promosso dalla Regione Campania attraverso ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti), in collaborazione con Fondazione FS Italiane, dedicato alla riscoperta del territorio regionale attraverso il fascino e la storia dei convogli d'epoca.

Ben trentacinque i viaggi in programma da settembre a dicembre, in periodo di bassa stagione, con percorsi che fanno tappa in alcuni dei siti culturali e paesaggistici della Campania, mettendo in connessione grandi attrattori, borghi e aree interne. "Una bellissima iniziativa che noi abbiamo voluto sostenere programmando con una visione strategica per il prossimo triennio, un investimento che prima era sempre soggetto all'attenzione e al rischio di non essere ripetuto" ha detto l'assessore al Turismo della Regione Campania, Vincenzo Maraio "Lo facciamo per tre anni, lo confermiamo e lo facciamo in un'ottica di programmazione per mettere in condizione gli operatori del turismo di vendere dei pacchetti, per mettere in condizione — con una visione di investimento sulle aree interne — alle aree interne di competere, di essere collegate con la fascia costiera. Quindi, stiamo portando avanti questa visione di investimento sulle aree interne da mettere in sinergia con le fasce costiere che sono ben più attrezzate dal punto di vista dei flussi di turismo". Il treno come mezzo di locomozione capace di collegare grandi e piccoli centri turistici.

"La Regione Campania ha rinnovato l'iniziativa dei treni storici dandole una valenza triennale con un investimento inferiore ai 3 milioni di euro (circa 2,6 - 2,7 milioni)" ha detto il vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare Mario Casillo "La programmazione pluriennale permette agli operatori turistici di pianificare la vendita dei pacchetti con largo anticipo. L'intervento punta a valorizzare le aree interne dal punto di vista turistico e dei servizi di trasporto". Un vero e proprio viaggio alla scoperta di mete e borghi, con un'attenzione al potenziamento del servizio di trasporto come la Linea Piedimonte "attualmente poco frequentata per la scarsità del programma di esercizio" e per la quale "si punta a un collegamento diretto con Afragola, con corse più frequenti e tempi ridotti" e poi la Linea Avellino-Benevento "il capoluogo avellinese è attualmente escluso dai grandi collegamenti dell'Alta Velocità, che passa per Benevento non per Avellino" ha spiegato Casillo "È stato chiesto a Trenitalia di attivare il prima possibile un servizio diretto, anche con treni diesel, in attesa dei tempi di elettrificazione". A tracciare le tappe degli itinerari con la visione di un breve filmato, la direttrice di Acamir Maria Teresa Di Mattia.

"Con questi collegamenti raggiungiamo borghi che mettono insieme la cultura, la tradizione e i racconti delle persone", ha dichiarato Oreste Orvitti, responsabile dei poli museali della Fondazione FS. Tra i percorsi principali figurano l'Irpinia Express, con il tragitto da Avellino a Montella che attraversa il celebre Ponte Principe di Lapio, e i viaggi verso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. "Durante il periodo dei mercatini di dicembre — ha sottolineato Orvitti — circa 100mila persone raggiungono il museo a bordo di treni d'epoca, vivendo un'esperienza nell'esperienza e ripercorrendo il primo tratto ferroviario borbonico del 1839".


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10-09-2026 14:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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