MARTEDÌ 08 SETTEMBRE 2026



La storia

Diego segui' ambulanza del padrone, poi salvato a Castellamare e stato abbandonato dai nuovi proprietari

In canile a Nocera cerca famiglia

di Marianeve Esposito
Diego segui' ambulanza del padrone, poi salvato a Castellamare e stato abbandonato dai nuovi proprietari

La prima volta era stato ritrovato a Castellammare. Era diventato il simbolo di una fedeltà commovente, tanto da essere ribattezzato un “Hachiko italiano”. Ma la storia di Diego ha preso una piega dolorosa e inaspettata.

Diego è diventato famoso a fine febbraio per aver inseguito l’ambulanza sulla quale si trovava il suo padrone. Una decina di chilometri da San Marzano sul Sarno fino all’ospedale di Nocera Inferiore. Non aveva voluto lasciare il suo padrone, restando al suo fianco fino all’ultimo.

Dopo la scomparsa dell’uomo, Diego era stato adottato e affidato in pre-affido a una coppia di Roma. Sembrava l’inizio di una nuova vita, dopo tanta sofferenza. E invece, appena sette giorni più tardi, il cane è stato ritrovato solo nei pressi di una stazione ferroviaria, senza medaglietta né pettorina, per poi essere trasferito nuovamente in canile, a Nocera Inferiore.

A raccontare quanto accaduto è stata Gianna Senatore, referente del canile di Nocera Inferiore, attraverso un video pubblicato sui social.

«Faccio questo video per fare chiarezza velocemente, perché la storia è diventata davvero troppo complicata da spiegare a parole. Ci hanno colpito al cuore. Chi ci conosce sa che amiamo immensamente tutti gli ospiti della nostra struttura, ma Diego continua a essere per noi una perla rara», ha raccontato Senatore.

Per i volontari, Diego era sempre stato un caso particolarmente delicato. Dopo aver atteso a lungo il ritorno del suo proprietario, senza però ricevere più notizie, insieme ai servizi sociali era stato deciso che il cane non poteva essere lasciato nuovamente a vagabondare per strada.

Da qui la scelta di affidarlo a una coppia di volontari sulla settantina, marito e moglie, residenti a Roma. La donna, in particolare, è un’avvocata ancora in attività.

«Mercoledì scorso i coniugi sono venuti fin qui a Nocera, affrontando trecento chilometri pur di prenderlo. In canile c’era una grandissima attesa, eravamo in otto ad accoglierli. Diego era felice, ha fatto le feste, è salito sulla loro auto senza nemmeno voltarsi indietro e sorrideva. A me questa immagine ha fatto malissimo, pensando a ciò che sarebbe successo dopo», ha spiegato la referente.

Poco dopo, però, sono emerse le prime difficoltà. La coppia avrebbe riferito che Diego ringhiava alla loro cagnolina, arrivando così a manifestare l’intenzione di rinunciare al cane.

La notizia ha lasciato sgomenti e preoccupati i volontari del canile, che hanno cercato di intervenire per evitare che Diego venisse nuovamente abbandonato. Nel frattempo è stata presentata una diffida ed è stata bloccata l’anagrafe canina a Roma, nel timore di un possibile passaggio di proprietà irregolare.

Poi la scoperta più dolorosa.

«Pochi giorni fa è arrivato un avviso dal canile della Muratella: Diego era da loro», ha raccontato Gianna Senatore, accanto al cane. «Era entrato in struttura dopo essere stato trovato a girovagare da solo vicino alla stazione ferroviaria di Maccarese-Fregene. Queste persone così scorrette lo hanno perso o, peggio, lo hanno abbandonato a ridosso dei binari, privandolo della medaglietta e della pettorina».

La referente ha annunciato che la vicenda sarà affrontata anche per vie legali. Ma, al di là delle responsabilità che dovranno essere accertate, resta soprattutto la sofferenza di Diego.

«Mi piange il cuore per Diego. Lui non ha capito nulla di questa cattiveria», ha detto Senatore. «È un cane meraviglioso che ha solo bisogno di essere figlio unico in una famiglia normale, senza altri animali, perché è molto geloso e possessivo verso il suo punto di riferimento».

Oggi Diego è tornato al canile di Nocera Inferiore. Dopo aver conosciuto la fedeltà più profonda e, ancora una volta, l’abbandono, i volontari sperano di potergli finalmente trovare una famiglia capace di offrirgli stabilità, affetto e sicurezza.

«Non smetteremo di cercare per lui la felicità che merita».


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07-09-2026 10:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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