L’inaugurazione di due reparti ospedalieri a Torre del Greco diventa per Roberto Fico l’occasione per riportare al centro del confronto politico i finanziamenti alla sanità pubblica. Il presidente della Campania giudica insufficienti le risorse aggiuntive indicate per le regioni e annuncia che la richiesta di maggiori fondi sarà portata anche in Parlamento.
L'ospedale Maresca di Torre del Greco amplia la propria offerta sanitaria con 22 posti letto dedicati a ortopedia, traumatologia e chirurgia generale e d'urgenza. Questa mattina, venerdì 6 novembre, sono stati inaugurati i nuovi reparti realizzati al quarto piano del vecchio padiglione, al termine di un intervento di ristrutturazione che ha interessato anche l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico della struttura.
Un investimento che punta a migliorare l'assistenza ospedaliera per i cittadini di Torre del Greco e dell'intero comprensorio vesuviano, attraverso ambienti rinnovati e il potenziamento delle attività chirurgiche.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il vicepresidente Mario Casillo, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e la presidente della commissione Sanità Loredana Raia. Presenti anche il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella e il direttore generale dell'Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo.
Ventidue posti letto, di cui due dedicati alla terapia intensiva post-operatoria, e spazi rinnovati per ortopedia e chirurgia. All’ospedale Maresca di Torre del Greco sono terminati i lavori al quarto piano del vecchio padiglione: l’apertura dei nuovi reparti è in programma venerdì 6 novembre alle ore 9.
L’intervento, costato circa due milioni di euro, ha riguardato l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico e la ristrutturazione degli ambienti destinati a ospitare ortopedia e traumatologia, chirurgia generale e d’urgenza.
La richiesta riguarda i due miliardi di euro in più destinati alla sanità per venti regioni. Secondo Fico, questa somma non basta nemmeno a sostenere i costi: «Due miliardi in più nella sanità per venti regioni non sono sufficienti neanche a coprire i costi».