È scontro sul sopralluogo lungo il fiume Sarno e i suoi canali. La verifica sugli scarichi abusivi effettuata dal deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dagli attivisti di Europa Verde Raffaele Vaccaro e Aniello Fasolino, ha provocato la reazione del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, che ha definito l’iniziativa una «gita in barca».
Borrelli ha percorso in barca il Rio Foce e diversi canali della rete del Sarno, segnalando la presenza di scarichi industriali che, secondo quanto denunciato, sarebbero stati realizzati o nascosti in modo da renderne più difficile l’individuazione durante i controlli. Al termine del sopralluogo si è tenuto anche un incontro con i commissari prefettizi presso la sede del Comune di Sarno.
La replica del parlamentare non si è fatta attendere. Borrelli accusa il sindaco di Scafati di essersi accorto solo ora della gravità dell’emergenza ambientale che interessa il territorio.
«Evidentemente il mio sopralluogo ha avuto il merito di informare il sindaco di Scafati sull’emergenza in atto, visto che il primo cittadino sembra averlo scoperto solo adesso», afferma Borrelli. Il deputato sostiene che non vi sarebbe «traccia di una sua attività concreta nel monitorare e sanzionare gli scarichi abusivi» che, a suo dire, continuano ad avvelenare il Sarno e a compromettere la qualità della vita dei cittadini dei comuni attraversati dal fiume e dai suoi canali.
Poi l’affondo politico: «Il primo cittadino si è distinto finora solo per aver tentato di gettare addosso ad altri le responsabilità, tipico atteggiamento di una politica connivente che da anni tollera la devastazione dei nostri territori».
Borrelli rivendica quindi l’attività di monitoraggio condotta negli anni insieme a volontari e ambientalisti: «Per combattere l’inquinamento bisogna sporcarsi le mani, come facciamo noi da anni insieme ai volontari e agli attivisti ambientalisti che percorrono i canali alla ricerca degli scarichi abusivi».
Infine, il parlamentare commenta la decisione annunciata da Aliberti di rivolgersi alla magistratura: «Apprendiamo volentieri che il sindaco Aliberti, folgorato sulla via di Damasco, abbia finalmente deciso di rivolgersi alla magistratura seppur in modo tardivo e raffazzonato».
Una stoccata accompagnata da un riferimento ai procedimenti giudiziari che hanno riguardato lo stesso sindaco: «Proprio quella magistratura da lui attaccata nel corso dei diversi procedimenti che lo hanno riguardato». E conclude con ironia: «Anche questo cambiamento magari verrà annoverato tra i meriti dei miei sopralluoghi».