Francesca Buonopane resta in carcere. La gip Emanuela Cozzitorto non ha convalidato il fermo disposto dalla Procura di Torre Annunziata, ma ha comunque emesso nei confronti della 53enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’accusa di omicidio volontario della madre, Genoveffa “Gena” Totaro. Cambia dunque la misura cautelare, ma non la sua permanenza dietro le sbarre. Francesca resta detenuta per l’accusa più grave, mentre per il reato di incendio doloso è indagata a piede libero.
L’avvocato Aldo D’Apuzzo, che difende la 53enne, ha chiesto una perizia psichiatrica per accertare le condizioni della donna e, in particolare, la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti. Francesca, secondo quanto riferito dalla difesa, soffrirebbe di disturbi psichici che dovranno essere accertati. L’ipotesi è che la valutazione possa essere effettuata nell’ambito di un incidente probatorio.
La donna era stata fermata dopo il lungo interrogatorio seguito alla morte della madre, trovata senza vita e parzialmente carbonizzata nell’abitazione di via Vittorio Veneto a Gragnano. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Francesca avrebbe provocato la fuoriuscita di gas e appiccato il fuoco, causando la fiammata che ha investito Gena. La stessa Procura, nel disporre il fermo, aveva fatto riferimento alla possibile presenza di problemi psichici, precisando tuttavia che la circostanza doveva essere ancora compiutamente accertata.
Ora l’inchiesta prosegue per chiarire ogni dettaglio della tragedia. È fissata per domani, 1 settembre, alle 8, l’autopsia sul corpo della 75enne. L’esame dovrà contribuire a stabilire con precisione le cause e le modalità della morte. Dopo l’autopsia, salvo ulteriori disposizioni dell’autorità giudiziaria, è verosimile che i funerali di Gena vengano celebrati mercoledì mattina.