MARTEDÌ 01 SETTEMBRE 2026



La rivelazione

Gragnano. "Ho appiccato io l’incendio": fermata la figlia di Gena Totaro

La Procura contesta alla 53enne l’omicidio volontario della madre: avrebbe tagliato il tubo del gas e appiccato il fuoco. Gena investita dalla fiammata di ritorno, l’autopsia prevista lunedì

di Marianeve Esposito
Gragnano.

Ha tagliato il tubo del gas della cucina e poi avrebbe appiccato l’incendio. La madre, Gena Totaro, 75 anni, avrebbe cercato di domare le fiamme, ma quando ha aperto la finestra del balcone è stata investita da una violenta fiammata di ritorno, perdendo i sensi. Sarebbe rimasta poi in balia del fuoco.

È la ricostruzione della Procura di Torre Annunziata sulla morte della donna, trovata senza vita e parzialmente carbonizzata il 28 agosto nell’abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano.

La svolta è arrivata dopo l’interrogatorio della figlia convivente, Francesca Buonopane, 53 anni, che avrebbe ammesso di aver volontariamente appiccato il fuoco dopo aver provocato la fuoriuscita di gas. La Procura, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ha disposto il fermo della donna per omicidio volontario e tentato incendio.

Secondo gli investigatori, dopo la fiammata che aveva investito la madre, Francesca non avrebbe prestato soccorso a Gena e si sarebbe allontanata dall’abitazione. Due passanti, accortisi dell’incendio, avrebbero invece tentato di raggiungere l’appartamento e spegnere le fiamme.

A rendere ancora più grave il rischio una seconda bombola di gas, risultata piena, presente a poca distanza dal punto in cui sarebbe stato appiccato il fuoco. L’incendio avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi in un palazzo nel pieno centro di Gragnano, a poca distanza dal Comune.

La 53enne si trova ora nel carcere di Secondigliano, sorvegliata a vista, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Lunedì è prevista anche l’autopsia sul corpo di Gena, che dovrà chiarire le cause esatte della morte.

Una tragedia che si abbatte su una famiglia già devastata dalla morte di Alessandro, il nipote di Gena precipitato dalla finestra della sua stanza il primo settembre 2022, a soli 13 anni. Una vicenda segnata anche dagli interrogativi sullo stalking e sul cyberbullismo e da un dolore mai realmente sopito.

Ora, a quattro anni di distanza, quella famiglia si ritrova nuovamente davanti a una perdita terribile: la morte di Gena, avvenuta tra le fiamme della sua stessa casa.


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30-08-2026 09:10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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