Duro scambio di accuse tra il segretario del PD Piero De Luca e il capogruppo di Galeazzo Bignami sui casi di Ercolano e Portici.
Uno scontro avvenuto in Parlamento in serata sui due comuni che hanno eletto i nuovi sindaci in questa tornata di amministrative di primavera. "Voi avete messo Andrea Delmastro Delle Vedove nel mirino da quando ha rivelato quello che voi avete fatto con Cospito”, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, nella dichiarazione di voto.
“Proprio per quello che capitò ad Andrea Delmastro -ha aggiunto l’esponente di Fdi- i mafiosi hanno detto che Andrea Delmastro andava fatto saltare in aria. Onorevole Schlein vedete la differenza? Andrea Delmastro Delle Vedove, per aver inconsapevolmente e incolpevolmente aver incontrato dei mafiosi che non erano ancora condannati a titolo definitivo e non erano mafiosi si è dimesso e ha chiesto scusa, i suoi parlamentari, che sono andati a trovare dei mafiosi al 41 bis già condannati non hanno mai chiesto scusa e lei non li ha mai fatti dimettere. Perchè non chiedete le chat delle amministrazioni di Castellammare, di Torre Annunziata sciolte per mafia, di Portici, di Ercolano sotto ispezione, amministrazioni per le quali voi avete chiesto il voto, voi avete garantito il voto e avete fatto eleggere i camorristi?”, ha aggiunto.
“Le dichiarazioni di Galeazzo Bignami sono gravissime. È una menzogna clamorosa affermare che le amministrazioni comunali di Portici ed Ercolano siano sottoposte a ispezione. Si tratta di un’informazione falsa e gravemente offensiva nei confronti di due comunità e dei loro amministratori”. Lo Immediata la replica di Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e segretario regionale del Pd Campania.
“Bignami chieda scusa e rettifichi immediatamente una notizia priva di fondamento. A meno che non ci troviamo, ancora una volta, di fronte a una situazione davvero preoccupante: quella di un parlamentare in possesso di informazioni riservate. A questo punto serve un chiarimento urgente anche da parte del Ministero dell’Interno, per eliminare ogni ombra su una vicenda che rischia di rappresentare un’ingiusta macchia per amministrazioni locali e comunità che meritano rispetto”, conclude De Luca.