La Juve Stabia lascia l’ultimo posto con la sua prima vittoria casalinga in campionato. Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia finisce 3-0 contro il Südtirol, colpito da Sibilli, Di Nardo e Sandrucci in una partita nella quale i gialloblù centrano anche quattro legni. Per la squadra di De Giorgio arrivano così un risultato importante nella corsa salvezza e una prestazione convincente per intensità e continuità offensiva.
Gli ospiti allenati da Possanzini perdono invece l’imbattibilità con cui si erano presentati al Menti. I dieci punti di vantaggio sugli stabiesi alla vigilia non trovano riscontro nell’andamento della gara: il Südtirol riesce a rispondere soltanto con iniziative individuali e poche azioni costruite.
È Giuseppe Sibilli a dare concretezza alla pressione della Juve Stabia. Al 43’ del primo tempo, su un pallone servito da Maistro dalla bandierina, trova il rasoterra che porta avanti i padroni di casa. Il suo sblocco sotto porta è una delle indicazioni positive della giornata per De Giorgio.
La ripresa si apre ancora con i gialloblù all’attacco: Artioli e Maistro colpiscono i legni, prima dell’episodio che lascia il Südtirol in inferiorità numerica. Al 14’ Vasco Lopes viene espulso con un rosso diretto per una spinta a Bettella a gioco fermo.
La Juve Stabia sfrutta l’uomo in più e continua a cercare il secondo gol. Lo firma Antonio Di Nardo al 28’ della ripresa, intervenendo da distanza ravvicinata, circa due minuti dopo aver colpito a sua volta un legno. Nel finale Sandrucci completa il successo trasformando l’assist di Douglas nella rete del definitivo 3-0.
Il successo permette agli stabiesi di abbandonare il fondo della graduatoria, mentre resta aperta la questione della penalizzazione di quattro punti. Si attendono le decisioni della giustizia sportiva: la restituzione di almeno due punti è una speranza, non un esito già acquisito.
Il prossimo impegno indicato è lo scontro salvezza di sabato contro la Cremonese. De Giorgio potrà prepararlo partendo dalle risposte offerte al Menti, soprattutto dalla mezz’ora del primo tempo in avanti: combinazioni ravvicinate, attacchi sulle fasce e pressione costante. I due pali e le due traverse complessivi, oltre alle tre reti, raccontano una produzione offensiva che il Südtirol non è riuscito a contenere nemmeno prima dell’espulsione.