VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026



il confronto

L’Intelligenza Artificiale entra in Comune: a Pompei una lezione per capire il futuro

Sabato 26 settembre il Comune ospita la seconda edizione di “Una Lezione in Piazza”: esperti, istituzioni e cittadini a confronto sulle opportunità e sui rischi dell’IA

di Marianeve Esposito
L’Intelligenza Artificiale entra in Comune: a Pompei una lezione per capire il futuro

Sabato 26 settembre 2026 il Comune di Pompei ospiterà “Il sapere è di tutti – Una Lezione in  Piazza”, l’iniziativa culturale nazionale promossa dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi, giunta alla  seconda edizione. L’appuntamento si terrà alle ore 11.00 nell’Aula Consiliare, in Piazza Bartolo Longo 36, con  partecipazione gratuita e aperta alla cittadinanza e alle scuole. 

L’adesione del Comune di Pompei si inserisce nel percorso nazionale dell’iniziativa, che coinvolge  amministrazioni locali, mondo accademico e realtà professionali con l’obiettivo di promuovere nei territori  occasioni qualificate di conoscenza e confronto sui principali cambiamenti della società contemporanea. Al centro dell’incontro il tema «Intelligenza Artificiale: come sta cambiando società, lavoro e istituzioni». L’Intelligenza Artificiale sta incidendo in maniera crescente sul lavoro, sulla formazione, sui servizi,  sull’organizzazione delle imprese e sui processi decisionali delle istituzioni.  

Una trasformazione che apre nuove opportunità e, allo stesso tempo, pone interrogativi di carattere sociale,  economico, professionale ed etico. L’incontro metterà in dialogo competenze accademiche ed esperienza  professionale, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti di lettura chiari e concreti per comprendere la  portata dei cambiamenti in corso e valutarne con maggiore consapevolezza opportunità, implicazioni e  criticità. 

I lavori saranno aperti dal Sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora, e dall’Assessore alla Cultura, Domenico  Casola. Interverranno Francesca Gelfo, Prorettrice con delega alla Didattica e agli Affari Studenteschi  dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, e Mario Del Pezzo, CEO di Hosch Italia. L’iniziativa, che nella seconda edizione coinvolge venti Comuni italiani, nasce con l’obiettivo di portare la  conoscenza oltre gli spazi tradizionalmente accademici e creare nei territori occasioni di dialogo tra  Università, istituzioni, mondo professionale e cittadini. 

«La presenza di Pompei nella seconda edizione di “Una Lezione in Piazza” arricchisce un progetto nato per  rafforzare il dialogo tra Università, istituzioni e territori. Ringrazio il Sindaco Giuseppe Tortora, l’Assessore  alla Cultura Domenico Casola e l’Amministrazione comunale per aver accolto l’iniziativa. La collaborazione  con le amministrazioni locali permette di rendere accessibili temi che incidono profondamente sulla società  contemporanea e di offrire alle comunità, con particolare attenzione ai giovani e alle scuole, strumenti utili  per affrontare il cambiamento. L’Intelligenza Artificiale è certamente uno di questi temi: comprenderne  opportunità, implicazioni e criticità è essenziale per costruire un futuro più consapevole, inclusivo e  responsabile», dichiara Alessio Acomanni, Presidente dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi

«La conoscenza è una delle infrastrutture più importanti di una comunità. Oggi, di fronte a una  trasformazione profonda come quella determinata dall’Intelligenza Artificiale, le istituzioni hanno il compito  di creare luoghi nei quali il cambiamento possa essere compreso, discusso e governato con consapevolezza. Mettere in relazione cultura, formazione, innovazione e responsabilità pubblica è parte dei doveri di  un’amministrazione. Ospitare “Una Lezione in Piazza” significa aprire il Comune al confronto tra Università,  professionisti, cittadini e nuove generazioni, rendendo accessibili conoscenze che incidono già sulla vita delle  persone, sull’organizzazione del lavoro, sui servizi e sui processi decisionali. L’Intelligenza Artificiale, infatti,  non appartiene a un futuro lontano: è una realtà con cui istituzioni e comunità sono già chiamate a  confrontarsi. Non possiamo limitarci a osservare l’innovazione. Dobbiamo costruire gli strumenti per  comprenderla, orientarla e utilizzarla nell’interesse delle persone. È questa una delle funzioni più alte della conoscenza: trasformare il cambiamento in consapevolezza e la consapevolezza in capacità di scelta»,  dichiara Domenico Di Casola, Assessore alla cultura 


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18-09-2026 10:46:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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