DOMENICA 13 SETTEMBRE 2026



Il fatto

Litiga con i due fratelli, li uccide nel ristorante e si spara: Gianni Licciardi ha ammazzato Franco e Donato

Ricostruito l'omicidio-suicidio

di Redazione
Litiga con i due fratelli, li uccide nel ristorante e si spara: Gianni Licciardi ha ammazzato Franco e Donato

Una lite. Uccide i due fratelli e si suicida, investigatori al lavoro sul movente che sarebbe legato ad una discussione. Gianni, Franco e Donato Licciardi, di 56, 61 e 65 anni, sono i tre fratelli trovati morti nel loro ristorante ad Apice, in provincia di Benevento, tutti per ferite da arma da fuoco. Per gli investigatori si tratterebbe di un duplice omicidio seguito da suicidio, ma sulla vicenda, avvenuta in tarda mattinata, si conoscono ancora pochi dettagli.

A sparare sarebbe stato Gianni, il più grande: ha prima ucciso Donato, il fratello minore, all’interno della struttura, poi all’esterno ha fatto fuoco contro Franco, raggiunto mortalmente con diversi colpi. Alla fine Gianni ha puntato la pistola, una calibro nove, alla tempia e si è suicidato.. I carabinieri, coordinati dalla procura di Benevento (sul posto il pm Carmine Pignatiello), stanno cercando di ricostruire i motivi della lite che sarebbe scoppiata stamane fra i tre. La struttura dei Licciardi è molto ampia, comprende diverse sale ristorante, un giardino e una piscina, utilizzati per ricevimenti nuziali, cerimonie e banchetti. Due dei cadaveri sono stati trovati all'aperto, e il terzo all'interno della struttura.
"La nostra comunità è sotto choc". E' il commento del sindaco di Apice, Angelo Pepe, dove nella tarda mattinata sono stati trovati i cadaveri di Gianni, Franco e Donato Licciardi, titolari di un noto ristorante, coinvolti in un duplice omicidio seguito da suicidio. "Una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità. In questo momento di sconforto e profondo smarrimento, desidero esprimere, a nome mio personale, dell'Amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite da una tragedia inaccettabile".
"Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente. Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita", conclude Pepe. 


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01-09-2026 17:29:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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