Con l’avvicinarsi dell’Esame di Stato cresce l’interesse degli studenti per il modo in cui viene determinato il voto finale della Maturità 2026. Il sistema è piuttosto lineare: il risultato conclusivo, espresso in centesimi, nasce dall’unione dei crediti accumulati nel triennio e dei punteggi ottenuti nelle prove d’esame.
Per essere dichiarati idonei è necessario raggiungere almeno 60 punti su 100. Il tetto massimo resta 100/100, con la possibilità di ottenere la lode nei casi di eccellenza.
I crediti scolastici vengono attribuiti dal Consiglio di classe al termine degli scrutini e riflettono l’andamento dello studente negli ultimi tre anni delle superiori. Il punteggio più alto ottenibile tramite i crediti è pari a 40 punti.
Le prove della Maturità sono tre: la prima prova scritta di Italiano, la seconda prova caratterizzante l’indirizzo di studi e il colloquio orale. Ognuna può essere valutata da 0 a 20 punti. Nel complesso, quindi, le prove d’esame possono incidere fino a un massimo di 60 punti sul voto finale.
Anche per il 2026 è prevista la possibilità di ottenere un bonus. La commissione può assegnare fino a 3 punti aggiuntivi per premiare un percorso scolastico particolarmente valido o una performance d’esame di livello elevato. Per poter accedere al bonus, lo studente deve aver già raggiunto almeno 90 punti tra crediti e prove. L’assegnazione deve essere motivata e non può comunque far superare il limite dei 100 punti.
La lode rappresenta il riconoscimento più alto dell’Esame di Stato. Per attribuirla è necessaria l’unanimità della commissione.