MERCOLEDÌ 02 SETTEMBRE 2026



Lo scenario

Pimonte, quattro colpi contro Afeltra: il giallo del genero rimasto illeso

“’O Burraccione” era in auto con il compagno della figlia, suo autista. Gli investigatori scavano negli equilibri criminali dei Lattari

di Marianeve Esposito
Pimonte, quattro colpi contro Afeltra: il giallo del genero rimasto illeso

Quattro colpi di fucile calibro 12 contro la Panda. Tre raggiungono Raffaele Afeltra, “’o Burraccione”, seduto sul lato passeggero. Il genero del boss e uno dei suoi autisti, che era alla guida, resta invece illeso.

È uno degli elementi sui quali si concentrano le indagini dei carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e del Nucleo investigativo di Torre Annunziata, coordinati dalla Dda di Napoli. Dopo gli spari, l'autista ha fatto retromarcia per tentare di allontanarsi, finendo quasi fuori strada. Poi ha dato l’allarme e avvertito i familiari.

La scena è rimasta sotto sequestro per tutta la notte e nella giornata di oggi. I carabinieri hanno lavorato a pochi metri dall’auto, mentre lungo la ripida stradina sono stati individuati i bossoli. Il punto dell’agguato sarebbe in prossimità di una curva a gomito, una posizione ideale per attendere il passaggio della Panda e dileguarsi poi nella vegetazione.

Ma l’inchiesta punta soprattutto a ricostruire gli equilibri criminali dei Monti Lattari. Afeltra era una figura storica della criminalità di Pimonte, legata alla componente Afeltra-Di Martino e protagonista di una lunga stagione criminale. Dopo una precedente condanna ultraventennale, era tornato libero e aveva successivamente scontato un’altra condanna per estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito dell’inchiesta Olimpo. Ora la pista più delicata è quella di una possibile epurazione interna. Un regolamento di conti maturato all’interno dell’area criminale egemone sui Lattari, piuttosto che una guerra tra clan contrapposti.

In questo scenario torna anche la vicenda di Carmine Zurlo, considerato vicino ad Afeltra e ucciso nel 2022 in un delitto che, secondo l’impostazione investigativa, sarebbe maturato all’interno dello stesso ambiente criminale.

Nessun collegamento è al momento accertato. Ma la sequenza degli eventi e la trasformazione degli equilibri nella zona rappresentano uno degli aspetti sui quali la Dda sta concentrando l’attenzione.

A Pimonte, intanto, prevalgono silenzio e tensione. Nessuno vuole parlare dell’omicidio. Il timore, soprattutto, è che l’eliminazione di una figura come Afeltra possa rappresentare l’inizio di una nuova stagione di sangue sui Monti Lattari.


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31-08-2026 23:29:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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