A pochi giorni dal ballottaggio che lo vedrà contrapposto a Giuseppe Tortora, Salvatore Alfano concentra il messaggio finale della sua campagna elettorale su mobilità, periferie e innovazione. Un percorso che, sottolinea, è stato caratterizzato dalla volontà di presentare proposte concrete e una visione della città proiettata verso il futuro.
“Siamo ormai alla fine anche dei tempi supplementari”, afferma Alfano, rivendicando di aver utilizzato questi mesi per illustrare il proprio programma e gli interventi che ritiene strategici per la crescita di Pompei.
Tra le priorità indicate dal candidato c'è il completamento delle opere già avviate dall'amministrazione guidata dall'ex sindaco Carmine Lo Sapio. In particolare, Alfano punta sul tema della mobilità urbana, collegato all'estensione dell'isola pedonale cittadina. “Una grande isola pedonale – spiega – non può consentire di continuare a raggiungere il centro esclusivamente in auto. Servono parcheggi e navette ecologiche che colleghino le periferie e rendano più agevoli gli spostamenti”. Accanto alla mobilità, Alfano individua nell'innovazione tecnologica un altro pilastro del proprio progetto amministrativo. L'obiettivo è trasformare Pompei in una smart city, migliorando i servizi digitali, la connettività e i sistemi di videosorveglianza intelligente per aumentare la sicurezza urbana.
Particolare attenzione viene riservata alle zone periferiche della città. Da Messigno a Fontanelle, passando per Mariconda, il candidato propone interventi di manutenzione ordinaria, cura del decoro urbano, miglioramento dei plessi scolastici e la realizzazione di spazi di aggregazione destinati ai giovani. “Dobbiamo ampliare il concetto di cittadinanza – sostiene –. Nessuno deve più dire "vado a Pompei" vivendo in una frazione. Bisogna sentirsi parte della stessa comunità”.
Nel corso della campagna elettorale, Alfano racconta anche momenti più leggeri, come l'iniziativa del "trenino" organizzata insieme ai sostenitori durante il porta a porta cittadino. Un episodio che interpreta come simbolo di una politica capace di unire e non dividere.
Non manca infine una stoccata agli avversari politici. “L'amministrazione Lo Sapio non c'è più – osserva –. Bisogna guardare avanti. Ogni amministrazione è distinta dal sindaco che la rappresenta”.
L'appello conclusivo agli elettori è affidato al tema della responsabilità del voto. “Chiedo un voto consapevole. In quei pochi istanti davanti alla scheda si decide il futuro della città per i prossimi cinque anni. Quella croce può rappresentare una risorsa oppure una condanna”.