Cocaina pronta per essere spacciata, un’auto rubata e un dispositivo elettronico in grado di disturbare i segnali radio e GPS. È il bilancio di una serie di controlli effettuati dal Commissariato di Polizia di Pompei, guidato dal vicequestore Giuseppe Nicotera nella zona di Fontanelle, a Pompei, dove gli agenti hanno passato al setaccio alcuni terreni incolti, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti e di controllo del territorio.
Nel corso delle operazioni sono stati trovati e sequestrati circa 50 grammi di cocaina, già suddivisa in singole dosi, confezionate in piccoli involucri e pronte, secondo gli investigatori, per essere immesse sul mercato dello spaccio. Insieme alla droga è stato recuperato anche materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La sostanza è stata sequestrata a carico di ignoti, mentre sono in corso gli accertamenti per risalire a chi gestisse il deposito e la distribuzione.
Sempre nella stessa area, gli agenti hanno individuato una Fiat 500L risultata rubata nel mese di luglio. L’autovettura è stata sequestrata e saranno ora svolte le verifiche necessarie per ricostruirne la provenienza e accertare eventuali collegamenti con attività criminali.
Ma la zona di Fontanelle non è nuova alle attenzioni degli investigatori. I terreni interessati dai controlli si trovano, infatti, in prossimità dell’area in cui, nei giorni scorsi, la Polizia aveva individuato il covo utilizzato dal 21enne destinatario di una misura cautelare in carcere, ritenuto responsabile della rapina a mano armata ai danni della sala scommesse GoldBet di via Plinio, a Pompei.
Un territorio, dunque, finito più volte sotto la lente degli investigatori, che continuano a monitorare l’area sia per contrastare lo spaccio di stupefacenti sia per prevenire e reprimere altri fenomeni di illegalità.
Proprio nella giornata precedente ai controlli, sempre nella stessa zona, gli agenti avevano inoltre denunciato una persona trovata in possesso di un jammer, un dispositivo capace di disturbare o inibire i segnali radio e GPS. Strumenti di questo tipo possono impedire, tra l’altro, la localizzazione dei veicoli e interferire con alcuni sistemi di allarme, rendendo più difficili le attività di tracciamento.
Le operazioni rientrano in un più ampio dispositivo di controllo della fascia di confine di via Fontanelle, dove la Squadra Investigativa sta concentrando l’attenzione sul contrasto al traffico di droga, sui veicoli rubati e, più in generale, sulle attività illecite. Un presidio che punta a sottrarre spazi e risorse alla criminalità, attraverso controlli e perlustrazioni costanti.