Oltre una tonnellata di rifiuti recuperati nel corso dell'estate tra il fiordo di Crapolla e la baia di Ieranto. È il bilancio delle operazioni di pulizia condotte nell'Area marina protetta di Punta Campanella, attraverso il lavoro dello Spazzamare, del gommone in dotazione al parco e la collaborazione di enti, operatori e volontari. Plastica, vetro, legno, ferro e polistirolo sono i materiali rimossi dalle spiagge, in parte trasportati dalle correnti marine e in parte riconducibili all'inciviltà umana.
A Crapolla le attività di bonifica sono state organizzate con cadenza mensile, grazie alla sinergia tra l'Area marina protetta, il Comune di Massa Lubrense, la società Penisola Verde, incaricata dello smaltimento, e l'associazione Torca Crapolla. Complessivamente sono stati recuperati circa sei metri cubi di rifiuti dalla spiaggetta, successivamente affidati agli operatori per il corretto conferimento.
Interventi anche a Ieranto, dove a settembre si è svolta l'ultima operazione di pulizia della stagione estiva. In questo caso, il contributo dei volontari e dello Spazzamare ha permesso di trasferire i materiali raccolti dalla baia fino al porto di Marina della Lobra, facilitandone il successivo smaltimento.
Un dato significativo riguarda le condizioni delle acque: durante tutta l'estate non sono state rilevate particolari emergenze legate alla presenza di rifiuti galleggianti o di scie di immondizia in mare. La maggior parte dei materiali recuperati si trovava infatti sulle spiagge, a conferma dell'importanza degli interventi periodici di bonifica.
"La maggior parte dei rifiuti raccolti questa estate si trovava sulle spiagge. Nessun problema particolare o emergenza invece per quanto riguarda scie di rifiuti in mare, che per tutti questi mesi è stato pulito e libero da immondizia superficiale", spiega il direttore dell'Area marina protetta, Pierluigi Capone, sottolineando i progressi ottenuti attraverso le attività di recupero e le campagne di sensibilizzazione. Resta, tuttavia, fondamentale mantenere alta l'attenzione sul fenomeno del marine litter e del beach litter, considerando che una parte consistente dei rifiuti abbandonati sulla terraferma finisce, attraverso le piogge e i corsi d'acqua, per raggiungere il mare.
Soddisfazione anche da parte della presidente dell'Area marina protetta, Carolina Mazzella, che evidenzia i risultati raggiunti e l'assenza di situazioni emergenziali: "Oltre una tonnellata di rifiuti rimossa è un numero importante, ma il dato più bello è che non abbiamo avuto emergenze e scie di immondizia in mare. Questo significa che il lavoro di prevenzione e pulizia costante funziona".