Venticinque bambini, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, sono stati ricoverati tra gli ospedali di Corigliano-Rossano e Crotone in seguito a un'improvvisa sintomatologia caratterizzata da dolori addominali, vomito, diarrea e febbre alta fino a 39,5 gradi. I piccoli, tutti turisti in vacanza con le famiglie nella località calabrese di Mandatoriccio, hanno manifestato i malori a partire da domenica dopo aver trascorso una giornata al mare. Una parte dei giovani pazienti è già stata dimessa, mentre gli altri rimangono sotto osservazione medica nelle rispettive strutture.
Sull'episodio sta indagando il servizio di Igiene pubblica per individuare le esatte cause dell'intossicazione. Dalle prime verifiche è stata momentaneamente esclusa l'ipotesi di un'intossicazione alimentare, poiché i bambini non avevano consumato gli stessi cibi. L'unico fattore comune riscontrato fino a questo momento risulta essere la permanenza nel medesimo tratto di mare, motivo per cui sono stati avviati esami clinici ed ecologici approfonditi.
La zona dove alloggiavano i turisti si trova in prossimità di uno scarico fognario collegato a un impianto di depurazione delle acque reflue attualmente non funzionante. Per ragioni cautelative, il sindaco di Mandatoriccio ha confermato l'emissione di un'ordinanza di divieto di balneazione estesa a 150 metri a destra e a sinistra dalla foce dello scarico, debitamente segnalata da cartelli. Non è tuttavia ancora accertato se i piccoli abbiano fatto il bagno all'interno della fascia interdetta.
Le autorità sanitarie e il primo cittadino invitano alla massima prudenza, evidenziando che al momento non sussistono evidenze scientifiche certe che colleghino i malori alla qualità dell'acqua marina o al malfunzionamento del depuratore. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore per vagliare ogni possibile fattore di contatto, sia di natura ambientale che alimentare.