Oltre 131 milioni di euro per cambiare volto alla raccolta dei rifiuti tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Le due città si preparano alla gestione unica dell’igiene urbana, con un piano da otto anni che mette insieme raccolta, spazzamento e decoro per un territorio con oltre 103mila abitanti.
È il nuovo Piano industriale del SAD 2 dell’ATO Napoli 3, basato sul modello del “Cantiere Unico”. L’importo previsto per il primo anno è di circa 15,8 milioni di euro. L’organico minimo sarà di 204 lavoratori, 130 a Castellammare e 74 a Torre Annunziata, mentre circa 8 milioni saranno destinati inizialmente a nuovi mezzi e dotazioni tecnologiche, con sistemi GPS per monitorare il servizio.
La sfida principale sarà la raccolta differenziata. Per entrambe le città si parte da un obiettivo del 56% nel primo anno, con la soglia minima del 65% da raggiungere entro il secondo. Nel quinto anno Castellammare dovrà arrivare al 70%, mentre Torre Annunziata punta al 75%.
Il piano prevede l’estensione del porta a porta, servizi specifici per centri storici e strade più difficili da raggiungere e un rafforzamento della pulizia nelle zone turistiche, sui lungomare e sulle spiagge. Confermati anche i servizi per ingombranti e RAEE e passaggi dedicati alle utenze commerciali ad alta produzione.
La nuova gestione, però, non partirà immediatamente. Piano industriale e Capitolato rappresentano la base del nuovo servizio, ma restano i passaggi necessari per arrivare all’affidamento e alla sua effettiva partenza.
Al momento non c’è quindi una data certa per l’avvio. Il progetto stabilisce già numeri, obiettivi e organizzazione dei prossimi otto anni, mentre saranno i successivi passaggi amministrativi a determinarne i tempi.