Paola Vigogna, dirigente scolastica del Liceo Pascal di Pompei, replica alla denuncia degli studenti affidata al nostro giornale sullo stato di una class nella sede di Sant'Antonio Abate.
"È opportuno premettere che alla sottoscritta non è mai pervenuta alcuna segnalazione formale, né da parte degli studenti né da parte delle famiglie, relativa alle condizioni descritte nell’articolo".
"Il nostro liceo è, per sua stessa connotazione, una comunità scolastica fondata sul dialogo costruttivo; i rappresentanti degli studenti costituiscono una componente attiva e interlocutrice della comunità scolastica, con i quali la Dirigenza è disponibile al confronto e alla condivisione delle problematiche che riguardano la vita della scuola", scrive.
"La pubblicazione di una “denuncia” attraverso una testata giornalistica, non restituisce il clima di dialogo e collaborazione che caratterizza la nostra scuola".
"Il Liceo Pascal è attualmente interessato da lavori di rifacimento dei servizi igienici posti al piano terra, che determinano temporaneamente l’indisponibilità di quattro aule. La sottoscritta, sin dal proprio insediamento, si è attivata per individuare soluzioni idonee a garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche".
"Proprio per fronteggiare tale situazione, è stata richiesta alla scuola Forzati-De Curtis la disponibilità temporanea di due aule. A seguito del diniego ricevuto, si è reso necessario ricorrere a una organizzazione didattica provvisoria, adottata esclusivamente in conseguenza della temporanea indisponibilità degli spazi".
"Parallelamente, la Dirigenza ha già provveduto all’acquisto di nuovi banchi e sedie. Nelle more della consegna, per garantire agli studenti le necessarie dotazioni, sono stati richiesti e ottenuti sedie da una scuola viciniora".
"Quanto alla palestra, si precisa che la sua temporanea indisponibilità è anch’essa riconducibile alla situazione determinata dai lavori e alle conseguenti esigenze organizzative, e non a una disattenzione della Dirigenza".
"Si precisa, altresì, che i libri presenti nei locali e presumibilmente richiamati dalle immagini dell’articolo appartengono alla Biblioteca comunale. La loro presenza nella scuola non è riconducibile a incuria o abbandono: il Liceo Pascal ha infatti pensato di realizzare un progetto volto alla catalogazione, alla conservazione e alla salvaguardia di libri storici, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio culturale di particolare interesse per il territorio", sottolinea ancora la dirigente.
"Bruner, pedagogista statunitense, riteneva che rendere i libri visibili e accessibili agli studenti significa favorire la curiosità, la scoperta e il rapporto quotidiano con il patrimonio culturale; la presenza di libri in una scuola non sono incuria, ma un’opportunità educativa e progettuale", conclude.