Una villa romana riemerge durante i lavori a Sant'Antonio Abate. Nel cantiere della nuova piscina comunale, ai margini dell’area interessata dagli scavi, scoperte le tracce di un’antica villa rustica di epoca romana. Un ritrovamento che ha fatto scattare immediatamente le verifiche della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, i cui archeologi sono ora al lavoro per datare quanto ritornato in superficie.
Parla di "una scoperta straordinaria dal nostro passato", la sindaca Ilaria Abagnale.
"Abbiamo da poco avviato i lavori per la realizzazione della nuova piscina comunale e il nostro sottosuolo ci ha appena regalato una sorpresa dal valore inestimabile: ai margini dell'area di scavo è riemersa l'aia di un'antica villa rustica di epoca romana.
Vivere in prima persona il racconto della stratificazione del terreno è un'emozione indescrivibile. Ritrovare il lapillo vulcanico e i solchi di coltivazione perfettamente conservati, sigillati nel tempo esattamente come il Vesuvio li lasciò in quel tragico 79 d.C., è un tuffo nel passato che lascia senza fiato.
Nei giorni scorsi abbiamo accolto la Soprintendenza Archeologica per i sopralluoghi di rito. Per fortuna, gli ampi spazi a nostra disposizione ci permettono di intervenire subito con una piccola variante al progetto, semplicemente traslando l'area di cantiere.
Questo significa che procederemo senza alcun rallentamento con la realizzazione del centro sportivo. Anzi, questa scoperta si trasforma in un'opportunità straordinaria: un tassello di storia da toccare con mano che, in futuro, potremo valorizzare e integrare alla struttura, arricchendo il nostro patrimonio culturale e la profonda conoscenza delle nostre radici".